BRESCIA – Decreto del fare: ossigeno per imprese e famiglie

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Tra le numerose misure di rilancio dell’economia presenti nel Decreto del Fare v’è una serie di provvedimenti studiati ad hoc per alleggerire gli oneri a carico delle pmi: capannoni e beni strumentali pignorabili solo per un quinto, maggiore accesso al credito, finanziamenti agevolati, indennizzo contro i ritardi della PA.

decreto-del-fareAbbiamo cercato di riassumere in nove punti, quelli che ci sono sembrati i più rilevanti per dare ossigeno ad imprese e famiglie, gli ottanta articoli in cui si sviluppa il primo importante decreto del Governo Letta.

Pignorabilità capannoni, immobili strumentali e prime case. Capannoni, negozi, macchinari e tutti i beni strumentali impiegati nell’attività d’impresa saranno pignorabili solo per un quinto qualora il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non siano sufficienti a soddisfare il credito. Equitalia potrà pignorare tale quota solo se il debito supera i 120 mila euro (contro i 20 mila attuali). Inoltre, l’esecuzione dell’esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca (prima bastavano 4 mesi). Le prime case non sono più pignorabili, a meno che il debitore viva in una casa di lusso (categoria catastale A1, A8 e A9).

Dilazione dei pagamenti per chi ha debito con il Fisco. Il decreto concede al debitore in grave difficoltà – non dovuta a responsabilità sua, ma legata alla crisi economica – una dilazione dei pagamenti per l’estinzione del debito fino a un massimo di 120 mensilità (invece di 72). L’accordo di rateizzazione decade se il debitore non effettua il pagamento di 8 rate consecutive (invece delle 2 attuali). Dal prossimo 30 settembre scomparirà l’aggio (che oggi arriva fino all’8%) e saranno dovuti soltanto i costi fissi con i relativi interessi. Stop alle tante date (sempre diverse) da segnare in calendario per ricordarci quando e cosa pagare al fisco. Da ora in poi saranno solo due giorni, 1 gennario e 1 luglio, a segnare l’appuntamento degli italiani con l’erario per tutte le norme stabilite fino a quel momento (salvo la possibilità di derogare in norme sucessive).

Riduzione bollette dell’elettricità. Taglio di 550 milioni sulla bolletta elettrica a vantaggio dei consumatori. Il Governo è riuscito a cancellare dalle bollette 135 milioni di costi che saranno spostati a carico delle società che operano nelle energie rinnovabili e che hanno un imponibile maggiore di 40 mila euro e ricavi superiori a 200 mila euro. Poi ha tagliato i sussidi Cip6 ancorandoli non più al prezzo del petrolio ma a quelli del gas metano (più bassi e in diminuzione).

Indennizzo monetario per i ritardi burocratici della PA. Viene introdotto un indennizzo monetario a carico delle PA in ritardo nella conclusione di procedimenti amministrativi pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro. Se non liquidata, la somma può essere chiesta al giudice amministrativo con una procedura semplificata.

Finanziamenti alle imprese per acquisto di macchinari, impianti, attrezzature. Stanziati 5 miliardi di euro da erogare entro il 31 dicembre 2016 per il finanziamento agevolato dell’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Le banche convenzionate con la Cassa depositi e prestiti potranno concedere alle imprese finanziamenti agevolati per un massimo di 5 anni e fino a 2 milioni di euro per impresa. Diventerà, inoltre, più facile accedere al Fondi di garanzia delle pmi, con un ampliamento della platea di piccole e medie imprese beneficiarie (si avrà una revisione dei criteri di accesso per il rilascio della garanzia) e un rifinanziamento di 50 miliardi di euro.

Rifinanziamento Contratti di Sviluppo e sostegno ai progetti di ricerca industriale. Con il finanziamento dei Contratti di Sviluppo nel Centro-Nord si avvieranno in tempi rapidi almeno 20 grandi progetti di investimento, assicurando un significativo impatto economico e occupazionale e liberalizzando il mercato del gas naturale. Viene istituito un “Fondo di garanzia per i grandi progetti”, al quale sono stati destinati 50 milioni di euro per il biennio 2013-2014.

Spinta al digitale. Sarà direttamente la Presidenza del Consiglio a seguire il lavoro per lo sviluppo dell’Agenda per l’Italia digitale e per il nuovo desk per l’attrazione degli investimenti esteri. Il tavolo di lavoro, guidato dal commissario di governo Francesco Caio, dovrà velocizzare l’attuazione dell’Agenda digitale. Intanto viene liberalizzato il mercato dei collegamenti wi-fi e sarà possibile chiedere una casella di posta elettronica certificata per dialogare con le amministrazioni pubbliche.

Imprese miste per lo sviluppo. Alle Imprese miste per lo sviluppo verranno concessi crediti agevolati per assicurare il finanziamento della quota di capitale di rischio per la costituzione di imprese miste e crediti agevolati ad investitori pubblici o privati o ad organizzazioni internazionali per il finanziamento di imprese miste da realizzarsi in Paesi in via di sviluppo.

Bonus per gli studenti meritevoli. Si chiamano “Borse per la mobilità” e hanno un plafond di 19 milioni di euro. Sono state previste per agevolare studenti che, migliori in base al merito, vogliono iscriversi nell’anno accademico 2013-2014 a corsi di laurea (anche magistrali) in università statali o non statali (ma non a quelle telematiche) fuori dalla propria regione. Il fondo è ripartito tra le Regioni che erogano le risorse. Sempre nelle università è stato sbloccato il turn over liberando 1.500 posti per professori ordinari e 1.500 per nuovi ricercatori. Le università infatti potranno assumere senza superare il 50% della spesa rispetto alle cessazioni di lavoro e non più fino al 20%.

Per il testo integrale del Decreto, clicca qui