PADENGHE – Tutti pazzi per la Piazza? Esito dell’incontro pubblico

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Lunedì 17 Giugno s’è tenuto l’incontro pubblico sulla riqualifica di Piazza D’Annunzio organizzato dal gruppo di minoranza Ziletti e dalla sezione locale della Lega Nord.

foto 1Il dibattito si è aperto con una chiara e metodica esposizione dei costi che interesseranno la nuova opera, presentati da Antonella Bertoletti. “Dopo un valzer di cifre con scostamenti anche importanti– ha spiegato la giovane esponente del Carroccio – con la delibera 19 del 14 Maggio l’amministrazione ha finalmente fornito un dato ufficiale: la piazza costerà, considerando gli interessi passivi derivanti dall’accensione del mutuo, 3.432.121 euro. Il totale è in linea con quanto da noi ipotizzato già mesi prima, quando con volantini e gazebo avevamo avanzato la cifra, tacciata dagli oppositori come non veritiera, di 3.612.423 euro. La differenza è dovuta soltanto alla variabile temporale dei mutui: ventennale quello deciso dall’amministrazione, trentennale quello da noi ipotizzato. Non entrano nel computo, poi, i costi relativi alla gestione dell’immobile, i costi di eventuali opere che si realizzeranno sotto la copertura e le spese accessorie relative all’acquisto di un immobile destinato a diventare una sala conferenze strutturata. E’ lecito chiedersi, a questo punto, di quanto sforeremo i quattro milioni di euro.”

foto 5I consiglieri di minoranza Giorgio Ziletti e Monica Zannoni hanno successivamente precisato che la piazza va riqualificata e messa in sicurezza, ma con un utilizzo più oculato delle risorse economiche a disposizione. I continui appelli alla prudenza, però, sono sempre stati ignorati nonostante le varie interpellanze e mozioni. “ Anche il revisore dei conti ed il segretario comunale hanno invitato la giunta a politiche di maggior rigore, ma la maggioranza è rimasta sorda – ha puntualizzato Monica Zannoni – La delibera che è stata fatta per l’acquisizione dell’immobile da adibire a sala conferenze, inoltre, è fuori legge perché la legge finanziaria vieta alle amministrazioni comunali di acquistare immobili a titolo oneroso”. “Se la durata dei lavori pubblici a Padenghe è di vent’anni – ha ironizzato Giorgio Ziletti – conviene chiamare l’architetto del castello che, seppur un po’ malconcio, resiste da mille anni”.

foto 4Ovazione popolare dei (circa cento) presenti che hanno applaudito i relatori e rincarato la dose. C’e stato chi ha invitato a sfiduciare il sindaco con un’apposita mozione, chi ha sottolineato la necessità d’investire nell’asilo e nel teatro del castello anziché spendere in opere inutili, chi ha rispolverato la necessità di un referendum comunale. “In qualità di cittadino pretendo di sapere – ha affermato un astante, riassumendo l’umore della platea – chi ha fatto la perizia per valutare 250.000 euro un negozio sotto terra a Padenghe. Se vogliono, vendo la mia bicicletta a diecimila euro. Quattro milioni per la piazza sono un costo, nessuno potrà mai dimostrare che si tratta di un investimento. Basta spendere, bisogna investire”.

Una sola voce fuori dal coro: quella del dottor Mario Pizzati, presidente della commissione al bilancio. “Padenghe è un comune virtuoso: il secondo della Provincia ed il settimo della Regione. L’incidenza del mutuo è di 130.000 euro all’anno su un bilancio di 11.300.000 euro, ovvero l’1%. Ricordo che vent’anni fa, quand’ero in minoranza – ha affermato – le nostre proposte in merito alla piazza furono liquidate dal sindaco di allora che fece notare che in consiglio loro (la maggioranza) erano in dodici mentre noi (la minoranza) solo tre.”

Vent’anni dopo la storia si ripete. Senza aver insegnato nulla.