GARDA – Revocato divieto di pescare le anguille

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A partire dal 22 giugno decade il divieto che si protrae da ormai due anni sulla pesca all’anguilla nel lago di Garda. L’ordinanza, risalente a giugno del 2011, era stata adottata per via di un’anomala concentrazione di PCB rilevata nel 38% dei pesci analizzati. Molteplici erano state le polemiche, che si sono moltiplicate quando il divieto, originariamente previsto per un anno, è stato prorogato per un arco di tempo equivalente. Il motivo alla base della scelta era il rischio concreto che l’uomo poteva correre mangiando pesce caratterizzato da un’anomala concentrazione di PCB e diossine.

La reazione dei pescatori professionisti era stata forte, tant’è che lamentavano l’assurdità del divieto. Assurdità legata al fatto che la pesca delle anguille era consentita a breve distanza, dove le stesse erano regolarmente acquistate, vendute e consumate. Da segnalare poi, in materia di fauna lacustre, che il lago presenta un’assenza ingiustificata di sardine. Forse l’acqua è ancora troppo fredda e si tratta solo di aspettare.