BRESCIA – Più metrobus di notte, Cgil: serve un programma serio

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Apprendo dagli organi di informazione che la società Metro Brescia ha annunciato una “seconda sperimentazione” del metrobus negli orari notturni per i cosiddetti fine settimana della movida, chiedendo prestazioni straordinarie ai lavoratori. In un contesto di tanti buchi neri del servizio di trasporto pubblico locale e problemi non risolti – dice Oriella Savoldi della Cgil di Brescia – più che sperimentazioni frammentate sarebbe forse opportuna una maggiore programmazione concertata che dia finalmente risposte adeguate alla complessità della situazione.

Metropolitana BsI temi sono l’integrazione del trasporto ferro-gomma, il potenziamento del servizio e lo sviluppo dei parcheggi scambiatori che alimentano il metrobus. Il tutto, tenendo conto dell’obiettivo della tenuta occupazionale, ancora più irrinunciabile in un momento di grave crisi come quello attuale. Ricordo a riguardo che sette lavoratori di Brescia Trasporti sono ancora in attesa di conferma del loro contratto e in situazione analoga si trovano diversi altri lavoratori del trasporto extraurbano.

L’augurio – continua Savoldi – è che la nuova amministrazione comunale prenda in mano davvero (come annunciato) e in tempi rapidi la questione delle società partecipate che si occupano di trasporto pubblico e mobilità favorendo sobrietà, coordinamento e programmazione, per il bene del sistema.

E, aggiungo, in tempi come quelli attuali, una maggiore assunzione di responsabilità sociale da parte dei troppi amministratori del sistema è doverosa. In tal senso – conclude – mi permetto anche di ricordare che da tempo, in modo unitario, le organizzazioni sindacali hanno depositato richieste di incontro a Comune e Provincia sui temi del trasporto pubblico.