BRESCIA – Il MUP attacca: a Economia via due sessioni e nessun membro

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Il Movimento Universitario Padano di Brescia, tramite i propri esponenti eletti negli organi di rappresentanza, esprime tutta la propria amarezza in merito agli ultimi cambiamenti che stanno interessando il calendario accademico del Dipartimento di Economia. Due sono gli aspetti che hanno contraddistinto l’approvazione di questa proposta che il MUP giudica più contradditori. “Da un lato – afferma Manuel Gelmini, coordinatore del MUP di Brescia – denunciamo l’assenza della componente studentesca all’interno dell’organo di rappresentanza (Consiglio di Corso di Studio Aggregato) al momento dell’approvazione di questi provvedimenti, a causa dell’annullamento delle precedenti elezioni.

La sede di Economia
La sede di Economia

Questa circostanza ha evidentemente generato un mancato coinvolgimento degli studenti interessati da tale riforma: in pratica, sono state prese importanti decisioni sulla pelle di questi studenti senza tener conto delle loro richieste. In secondo luogo – spiega Gelmini – è aberrante l’abrogazione delle sessioni di ottobre e di aprile, decisione assurda e lesiva del diritto allo studio di questi ragazzi. Siamo delusi dall’ostinazione che i professori hanno dimostrato nei confronti delle nostre proposte.

Sono mesi che registriamo e ci facciamo carico del disagio che l’abrogazione della sessione di ottobre produrrà sulla vita di centinaia di studenti. Questo accadrà perché stando così le cose, se uno studente del terzo anno conclude l’anno accademico con un solo esame non superato gli viene di fatto bloccato l’accesso alla laurea magistrale. E per un anno cosa faranno questi studenti? Lanciamo quindi con forza – dice ancora Gelmini – un appello serio al senso di responsabilità di tutti i professori del Dipartimento di Economia per far sì che la situazione si risolva in maniera soddisfacente per i ragazzi e per il proseguo delle loro carriere universitarie”.

Come sbloccare la situazione allora? “Molto semplice – conclude Gelmini – basta spostare da dicembre a marzo il termine ultimo per l’iscrizione alla laurea magistrale: questa è la nostra proposta. Come d’altronde già accadeva fino a pochi anni fa”.

1 Commento

  1. Non credo sia possibile che uno studente all’ultimo anno della laurea triennale di economia a Brescia, oppure fuori-corso, debba aver passato obbligatoriamente tutti gli esami entro Settembre per potersi laureare nella sessione di Novembre. In caso contrario infatti, ovvero che ad uno studente manchi anche solo un esame da sostenere (quindi a tutti gli “studenti normali”), nel periodo da Settembre a Gennaio non può fare assolutamente niente per sostenere gli ultimi esami, può solo studiare per la sessione di Gennaio, ma nel frattempo se ne vanno 4 mesi e questo comporta inevitabilmente l’allungamento del ciclo universitario e non mette lo studente nelle condizione migliori per laurearsi “in-corso”, ma lo obbliga sostanzialmente ad andare “fuori-corso” e pagare un altro anno di tasse universitarie aumentando le difficoltà ed i costi che dovrà sostenere lo studente e posticiperà l’ingresso nel mondo del lavoro tanto atteso dopo tutti questi anni di studio.
    Ci chiediamo tutti che senso abbia togliere la sessione di Ottobre (e quella di Aprile) creando solo confusioni, complicazioni e malcontento generale….come al solito il “Paese Italia” riesce sempre ad aumentare le difficoltà anzichè ridurle…a volte sarebbe meglio che alcuni professori ed amministratori (non voglio fare di tutta l’erba un fascio) avessero meno lauree e più “buonsenso”.

    Cordiali saluti
    Uno studente universitario

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