CUNEVO (TN) – Rapina la farmacia perchè disperato: condanna per Scrinzi

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Lo scorso maggio Andrea Scrinzi, 43enne di Cunevo, aveva messo a segno una rapina presso la farmacia Alla Madonna di via Manci, a Trento, armato con un coltello da sub. Rapina dettata però non dall’indole dell’uomo, bensì dalla disperazione: Scrinzi era padrone di una ditta individuale di pitture edili che poco prima, a causa della crisi economica, si era visto costretto a chiudere.

Valli farmaciaIl bottino che l’uomo era riuscito a procurarsi con la rapina era di 900 euro, ma prima di darsi alla fuga, forse vergognandosi di quel che stava facendo, aveva chiesto scusa per il gesto. Insomma, un rapinatore sensibile e inusuale: dopo pochi minuti dalla fuga l’uomo è stato bloccato da un poliziotto del quartiere. Il processo s’è concluso nei giorni scorsi con una sentenza di condanna, imperniata però sullo spirito magnanimo dei giudici, visto che la pena minima prevista nel codice penale per tale fattispecie delittuosa è la detenzione di in carcere per quattro anni a mezzo.

Poco prima dell’udienza, però, l’uomo si è presentato presso la farmacia dove aveva messo a segno il colpo per consegnare di persona 500 euro, somma fissata dal Tribunale per il risarcimento del danno cagionato. I farmacisti, però, non sapendo come gestire la situazione, hanno preferito lasciare i soldi all’uomo, soldi che Scrinzi è riuscito a mettere assieme con l’aiuto dei familiari e vendendo qualche bene di sua proprietà.

Attualmente Scrinzi lavora in una cooperativa di pulizie per 400 euro al mese, una cifra irrisoria per poter andare avanti con tre figli piccoli. La sua speranza é quella di tornare presto alla sua professione di imbianchino.