LONATO – Persiste lo stato d’allerta per la salute del Vallio

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Il recente sversamento a lago di circa mille mc di liquami provenienti dalla rottura di una cisterna inserita nell’impianto di biogas di una azienda zootecnica posta a sud di Maguzzano ha avuto, come effetto immediato, la moria di cavedani ed il divieto di balneazione, poi revocato, nell’area circostante la foce del Rio Maguzzano.

cavedani morti“E’ però importante evidenziare – hanno fatto sapere dal Comitato Parco Colline Moreniche – che il bacino imbrifero da dove si origina il Rio è un’importantissima Area Umida di circa 25.000 mq censita da Regione e Provincia la cui importanza non è mai figurata nei piani di valorizzazione e tutela del Comune di Lonato nei cui confini amministrativi la zona è inserita. Ne deriva che tutta l’area umida è stata sommersa dall’enorme volume di liquame che, per la sua tossicità, ha determinato una forte moria di pesci con altrettante e inimmaginabili conseguenze sulla macro e micro fauna e su qualsiasi forma di vita esistente”.

I pastori di un gregge, solo qualche giorno fa, hanno allontanato dalla zona le proprie pecore a causa del forte rischio d’avvelenamento.

L’argomento sarà approfondito nei prossimi giorni a livello degli Assessorati Provinciali che hanno specifiche competenze in materia ambientale, territoriale, faunistica e turistica.