LAZISE E BARDOLINO – Liquami sospetti sulla superficie del lago. Il fenomeno non va sottovalutato

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Legambiente lancia l’allarme e sostiene che la situazione non debba essere minimizzata, ma al contrario debba esserle attribuito il giusto valore. La moria di pesci registrata nei giorni scorsi tra Bardolino, Lazise e Peschiera continua a destare preoccupazioni.

Lazise e Bardolino inquinamentoIl fenomeno sembra continuare ad allargare la sue dimensioni, raggiungendo anche il lungolago di Pacengo, mentre a Bardolino il problema si è ripresentato anche dopo l’intervento di alcuni tecnici del Comune. Un strana sostanza, di colore tra il bianco ed il verde/marrone, a tratti schiumosa, continua a galleggiare sulle rive del Garda e la sua natura continua a rimanere ignota. Il primo allarme è stato lanciato la scorsa settimana da alcuni turisti e poco dopo il presidente di Legambiente di Verona Lorenzo Albi ha inviato una richiesta ai Comuni interessati affinché incaricassero l’Arpav di effettuare tutte le analisi necessarie.

Forse il fenomeno è da collegarsi con quanto accaduto nei giorni scorsi sulle rive del lago: nel Comune di Garda c’è stata una fuoriuscita di gasolio, a Lonato lo sversamento di liquami bovini, per un totale di circa mille metri cubi. A tutto ciò deve aggiungersi la moria di numerosi esemplari di cavedani, appartenenti alla stessa famiglia delle scardole, i pesci morti identificati da alcuni pescatori a Lazise. Ovviamente si spera che le situazioni non siano tra loro collegate, ma per ora non può escludersi nulla. Annalisa Mancini, presidente del circolo locale di Legambiente Amici del Garda, sottolinea tuttavia l’esigenza di non minimizzare e di non abbassare la guardia. Nello stesso senso si è espresso anche il presidente di Legambiente Verona, che ha sottolineato che voler nascondere gli effetti negativi dell’inquinamento è dannoso sia per l’ambiente che per il turismo.

Pur restando ignote le cause dell’inquinamento, il sospetto è che si tratti di un fenomeno importante, senz’altro dovuto alla mano umana. Annalisa Mancini ha parlato di motoscafi, scarichi abusivi, sversamenti impropri, delle falle del collettore e del problema degli sfioratori, che rilasciano in superficie il contenuto del collettore quando questo è troppo pieno. Non solo: il fenomeno dell’eutrofizzazione, cioè dell’eccessiva crescita delle piante acquatiche, ha tra le sue cause principali la presenza nelle acque lacustri di detersivi e fertilizzanti.