TRENTINO – Palcoscenico naturale in alta quota per i concerti

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“I Suoni delle Dolomiti”, il festival della musica in quota, unisce da anni la passione per la musica a quella per la montagna attraverso concerti che si svolgono in luoghi di straordinaria suggestione, dando vita aduna perfetta sintonia tra arte e ambiente. Insomma, un approccio unico e del tutto originale per avvicinarsi alla montagna.

Anche quest’anno la Val di Sole ospita importanti concerti, la cui partecipazione è libera e gratuita. Lo scorso 30 giugno, presso il teatro Polo culturale di Vermiglio, al Rifugio Denza, Simone Moro, uno dei più forti vt pEJOalpinisti italiani, protagonista di grandi avventure himalayane, ha raccontato la sua montagna: le sue sfide e conquiste, ma anche la solidarietà che deve prevalere quando è in ballo la sopravvivenza. Domenica 14 luglio, in Val di Pejo, in località Saroden, ci sarà un concerto teatrale, “I suoni delle Dolomiti”, con Lorenzo Monguzzi e con la Piccola Orchestra Variabile. La collaborazione fra Lorenzo Monguzzi e Marco Paolini si rinnova nel solco delle nuove canzoni scritte dall’ex Mercanti di Liquore. Musica e teatro dunque, ma questa volta ci sono più canzoni che teatro. È tuttavia vivo e intenso l’intreccio fra musica e parole, scaturite queste ultime da storie brevi dedicate al futuro prossimo. Dietro ai due protagonisti c’è un ensemble di musicisti che cambiano ad ogni spettacolo e che per questo motivo si definiscono “piccola orchestra variabile”. Martedì 20 agosto, al Forte Zaccarana presso il Passo Tonale, ci sarà “Dolomiti di pace”: la lingua, la musica, la cultura Yiddish, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque. Tutto questo è Cabaret Yiddish, concerto-spettacolo di cui è autore e protagonista Moni Ovadia, uno dei massimi interpreti in musica della cultura ebraica. Brani musicali in purissimo stile klezmer si alternano a canti e storielle, aneddoti, citazioni; il tutto reso in maniera gustosamente vivace.