PONTE DI LEGNO – Rinvenimento di esplosivo, detonatori e miccia

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E’ stato necessario richiedere l’intervento dei Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Brescia per la rimozione di alcuni candelotti di dinamite-gelatina ed altro materiale esplosivo rinvenuto in un pollaio situato vicino l’abitato di Ponte di Legno.

Breno esplosivoVerso le ore 13,00 di ieri, un 61enne del luogo,  pensionato, mentre ripuliva un appezzamento di terreno da anni incolto, dove era collocato un vecchio pollaio che intendeva demolire,  in sostanza un fondo situato vicino la propria abitazione avuto in eredità dal defunto suocero, ha scoperto che all’interno di una cassa di legno posta nel pollaio anzidetto vi erano alcuni candelotti di esplosivo. Spaventato si è immediatamente recato presso la locale Stazione Carabinieri per riferire tutto al Maresciallo. I Carabinieri si recavano quindi sul posto constatando la veridicità del fatto.  La situazione appariva pericolosa e subito veniva richiesto l’intervento di una squadra di Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Brescia. I militari specializzati, con la dovuta cautela svuotavano quella cassa di legno, trovando 206 candelotti di esplosivo del tipo usato nelle cave, circa 100 metri di miccia detonante, circa 200 metri di miccia a lenta combustione, 27 detonatori e 3 cartucce da segnalazione, forse quelle che un tempo venivano utilizzate poco prima di una esplosione controllata.

La ricostruzione dei fatti, lo stato di conservazione del materiale, piuttosto pessimo, riconducevano ad un probabile occultamento di quel materiale nel particolare deposito avvenuto almeno 25 anni fa e, certamente, ad opera del suocero di chi l’ha scoperto, deceduto alcuni anni fa ma che, in vita, esercitava il mestiere di fochino, cioè l’attività di quelle persone opportunamente autorizzate all’uso di mine, esplosivi e simili, ordigni necessari per la demolizione della roccia: nelle cave, per la costruzione di gallerie e così via. Successivamente, avuta l’autorizzazione da parte della Procura della Repubblica di Brescia, gli Artificieri, in collaborazione con i militari della locale Stazione, hanno proceduto a far brillare parte dell’ esplosivo in località Valle delle Messi ma, alle ore 21,00 circa, le operazioni venivano sospese per le insufficienti condizioni di sicurezza dovute al sopraggiungere della notte, pertanto le stesse riprenderanno nella mattinata odierna per completare il lavoro di distruzione di quanto rinvenuto. Le indagini sinora eseguite, con vari riscontri, escludono la responsabilità del pensionato 61/enne. Per l’accennato responsabile, invece, è noto che il decesso del reo estingue il reato.