GARDONE – Proposta ’13. “(S)legati” con gita al monte Guglielmo

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“Proposta ’13”, il progetto teatrale per la Valtrompia, si avvia alla conclusione con due eventi particolari. Il primo appuntamento, organizzato con la sezione del Cai di Gardone Valtrompia, sarà domenica 16 giugno per lo spettacolo “(S)legati” (ore 16) della compagnia milanese Atir. Lo spettacolo scritto e interpretato da Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris è previsto in fascia pomeridiana, all’aperto, in un prato ai piedi del monte Guglielmo (in caso di pioggia il lavoro verrà allestito al Cinema Teatro di Inzino). Due attori, appassionati di montagna, hanno deciso di raccontare l’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, nata da un sogno ambizioso: essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande dalla parete ovest.

Slegati spettacoloMa è anche la storia di un’amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega questi due giovani ragazzi, la corda che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. Come sempre avviene in montagna. C’è dunque una cima da raggiungere, l’estenuante conquista della vetta, la gioia dell’impresa riuscita. E infine, quando  la strada è ormai in discesa, c’è la vita, che fa lo sgambetto, e c’è la morte, che strizza l’occhio: Joe durante una banale manovra in alta quota si rompe una gamba. Da quel momento in poi, tutto cambia. L’impresa diventa riuscire a tornare vivi, ma un imprevisto fatale costringe i due amici a un gesto estremo, quel gesto che nessun alpinista vorrebbe mai trovarsi obbligato a fare: Simon è costretto a tagliare la corda che lo lega al compagno. Un gesto che separa le loro sorti unite, che ne (s)lega i destini per sempre.

Quest’atto estremo si rivela però miracoloso e salverà la vita a entrambi: tutti e due riusciranno a tornare vivi al campo base e a ritrovarsi lì dopo quattro giorni. L’opera è dunque la storia di un miracolo, di un’avventura al di là dei limiti umani. Ed è al contempo una metafora dei legami, del momento in cui una relazione è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma, ti mette alle strette e ti costringe a “tagliare”, a fare quel gesto che sempre ci appare così violento e terribile, ma che invece, a volte, è l’unico necessario alla vita di entrambi. Per chi fosse interessato, l’iniziativa prevede anche la possibilità di effettuare una camminata verso il Monte Guglielmo con i volontari del Cai.

Il ritrovo è al piazzale del ristorante “La Fabbrica” di Caregno alle ore 7,30. Ci saranno due tipi di percorso: breve (Corni Rossi – Lividino) e lungo (Monte Guglielmo). Pranzo al sacco e ritorno previsto alle 15 in tempo per assistere allo spettacolo. I partecipanti alla gita avranno diritto all’ingresso gratuito. Ci si può  iscrivere prenotando allo 030.8901195 o presentandosi direttamente sul posto. Chi non fosse interessato all’escursione potrà assistere solo allo spettacolo pagando il biglietto d’ingresso di 5 euro.