APRICA – Dipinto storico alla rovina agli Zapéi d’Abriga

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Stanno suscitando un certo dibattito le foto pubblicate sulla pagina Facebook relative alla cappellina di località Sant, lungo gli Zapéi d’Abriga. La piccola struttura muraria, che sulle basse pareti interne rivela la presenza di resti d’un pregevole dipinto antico, non ha tetto ed è coperta solo da una misera lamiera. Nel vano della finestrelle dell’edicola sono, tra l’altro, ammonticchiati piccoli tasselli scrostati dello stesso dipinto, raccolti dal suolo.

Dipinto rovina ApricaGià visto da studiosi come il prof. Gianluigi Garbellini e Diego Zoia, che hanno ipotizzato vi sia ritratta la figura di un Cristo Pantocratore sulla sinistra e una mitria con forse i simboli del vescovo milanese Ambrogio sulla destra, il dipinto è stato descritto anche recentemente dall’ing. Guido Calvi (tra coloro che si attivarono una decina d’anni fa per il recupero degli Zapéi) agli escursionisti partecipanti alla rievocazione storica della fuga degli internati ebrei ad Aprica. Bruno Ciapponi Landi, presente all’escursione, sostiene che scavando con le dovute cautele alla base del manufatto dovrebbero senz’altro venire alla luce altri tasselli del dipinto.

Solo che lo devono fare mani esperte, guidate caso mai da qualche esperto di scavi archeologici. Gli Zapéi d’Abriga, storica via di collegamento Valcamonica-Valtellina, presenta oltre a questo altri segni e manufatti di notevole interesse storico, tutti degni di studio e valorizzazione. Si pensi alle originali strutture murarie di Plas Redont, all’antico ponte sul torrente Aprica in zona Liscedo (sotto il quale si ammirano tra l’altro delle marmitte dei giganti), ecc.

In questo momento di gravi difficoltà finanziarie di tutti gli enti è difficile che qualcuno si prenda direttamente la briga di intervenire o perlomeno di fare uno studio d’intervento. Ma qualcosa potrebbe succedere sull’onda della pressione di persone sensibili al mantenimento delle cose storiche. Oppure se qualche facoltoso privato si prendesse la briga di intervenire, ovviamente passando per vie istituzionali.