VALCAMONICA – L’Asl nella lotta al tabagismo: studenti e mamme a rischio

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L’Asl della Valcamonica intende contrastare con forza il tabagismo: in occasione della giornata mondiale senza tabacco, celebrata nei giorni scorsi, Fabio Besozzi Valentini, il direttore sanitario dell’ente, e Stefania Bellesi, la referente dell’azienda sanitaria per la promozione della salute, hanno reso noti i risultati di una statistica sul fenomeno; risultati che individuano negli studenti e nelle mamme le categorie sensibili.

Valcamonica tabagismoIn modo particolare, per contrastare gli effetti del fumo, l’Asl della Valcamonica si muove in una triplice direzione: da un lato offrendo sostegno a chi decidere di smettere, che può avvalersi dell’ausilio di professionisti sanitari; da un altro proteggendo i non fumatori dall’esposizione al fumo passivo con azioni di comunicazione ed infine riducendo il numero dei fumatori mediante interventi nelle scuole. Come riportato su Bresciaoggi, Valentini ha spiegato che la situazione epidemiologica relativa alle patologie correlate ha visto una diminuzione di casi sia nelle femmine nei maschi, sebbene sia  comunque in crescita nelle donne la mortalità per tumore del polmone, incidendo per il 20% sul totale dei decessi da neoplasia e trovandosi al terzo posto dopo i tumori alla mammella e allo stomaco. Il direttore dell’Asl ha poi aggiunto un dato allarmante: in Valcamonica i tredicenni che fumano almeno una volta a settimana sono il 3% dei maschi ed il 5% delle femmine, mentre a 15 anni la percentuale aumenta sensibilmente fino al 22% nei due sessi.

Da non trascurare poi il fatto che nel corso del 2012 al centro per il trattamento del tabagismo di Darfo si sono presentati ben 91 pazienti per una prima visita, 41 sono dei quali stati presi in carico. Stefania Bellesi ha poi presentato i risultati del progetto “Mamme libere dal fumo”, rivolto alle donne in gravidanza.