ROVATO – Aumento rette scuola materna: è ancora polemica

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Prosegue il botta e risposta in merito all’aumento delle rette delle scuole materne statali di Rovato.
In seguito alla lettera dei rappresentanti dei genitori dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Rovato, che comprende la Scuola dell’Infanzia di via S. Caterina, le Primarie di Rovato centro (via Spalti don Minzoni) nonchè quelle delle frazioni di Lodetto, Duomo e S.Andrea, ed infine la Scuola Secondaria di primo grado (le cosiddette “medie”) di via Solferino e alla risposta del Comune di Rovato, di seguito proponiamo la lettera scritta dal presidente della materna Don Sciotta di Lodetto.scuola-materna-lodetto-300x225

“Egr. Assessore,
con la presente, in qualità di presidente della scuola materna Don F. Sciotta di Lodetto, volevo dimostrare il mio sconcerto per il verbale delle riunione del 2 maggio (in allegato) nel quale rilevo molte inesattezze di cui Le faccio un veloce elenco:

– Nella prima pagina: la proposta illustrataci nella riunione del 26 Aprile prevedeva un aumento di 5 euro della retta massima, un contributo di 13500,00 euro per sezione e l’innalzamento degli scaglioni ISEE . Tale ipotesi è stata subito bocciata dal sottoscritto perché, invece di aumentare gli introiti della convenzione li avrebbe abbassati. Intervenendo nell’incontro spiegai che dai 5 euro/mese di aumento della fascia massima la mia scuola (58 alunni) avrebbe introitato 2900,00 euro/anno a fronte di un taglio sul contributo per le sezioni di 3000,00 euro/anno. Continuai inoltre spiegando ai presenti che quell’ipotesi mi sembrava frutto di poca attenzione e analisi da parte dell’assessore in quanto era assurdo proporre un taglio agli introiti, fermi da 8 anni, a fronte di un aumento dei costi di gestione delle nostre scuole.

– Nella seconda pagina: “La scuola dell’infanzia del Duomo – dott.ssa Claudia Rivetti – e la scuola dell’infanzia di Lodetto (Guido Archetti – visto che a voi piacciono tanto i titoli vi siete dimenticati di indicare il mio “ing” oppure almeno aggiungiamo un semplice “sig.”)) ipotizzano senza un aumento consistente della retta massima la prospettiva di chiusura del servizio”. Tale affermazione contiene molte imprecisioni, io non ho mai chiesto un aumento significativo della retta massima bensì un aumento di introiti dalla convenzione, ferma ormai da 8 anni, che dovevano provenire dall’aumento del contributo per sezione da parte del Comune. Questa richiesta, peraltro condivisa da tutti i rappresentanti delle scuole presenti, è stata da voi respinta poiché non ci sarebbe stata copertura finanziaria e quindi l’assessore Agnelli aveva proposto che, dal momento che le rette per la scuola dell’infanzia nel Comune di Rovato erano le più basse della zona e che (testuali parole) “la scuola dell’infanzia non e’ una scuola dell’obbligo bensi’ un servizio, come tutti i servizi al giorno d’oggi si deve pagare e quindi i genitori devono accettare l’aumento” , bisognava aumentare le rette mensili.

– Nella seconda pagina: “Il Vice Sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione ribadiscono che preferirebbero non alzare troppo la retta massima, piuttosto il Comune si farà carico di un eventuale costo riconosciuto per sezione alle materne autonome”. Tale affermazione mi sembra in contrasto con quanto aveva detto l’assessore Agnelli e il Vice Sindaco Toninelli e cioè che qualsiasi aumento a carico del Comune non era possibile per mancanza di copertura finanziaria.

Per concludere volevo farvi presente che da tale verbale mi sembra di leggere tra le righe un tentativo da parte dell’amministrazione comunale di far ricadere sui presidenti delle scuole paritarie il motivo di aumento delle rette e risulta invece meno chiaro il fatto che l’amministrazione comunale non abbia la copertura finanziaria per aumentare il contributo per sezione in modo da far fronte agli aumenti di costi delle nostre scuole. Non accettando ovviamente questa posizione Vi faccio presente che organizzerò apposita riunione con tutti i genitori e i soci della mia scuola per precisare ed illustrare chiaramente la mia posizione e la posizione ufficiale del Comune riguardo al rinnovo della convenzione.”