MONTICHIARI – Processo Green Hill: quattro indagati

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È finita, la Procura di Brescia ha chiuso l’inchiesta su Green Hill, il canile di Montichiari sotto sequestro dal 18 luglio 2012 perché vi si allevavano beagle per condurre esperimenti.

Quattro sono gli indagati: l’amministratrice Ghislane Rondot, il direttore Roberto Bravi, il veterinario Renzo Graziosi e Bernard Gotti, della Marshall Bioresources di Lione, della holding Farms group di cui Green Hill fa parte. Le accuse sono maltrattamento animale e animilicidio in concorso, mentre Bernard Gotti della holding Farms group, è stato rinviato a giudizio perché  autore del prontuario contenente le linee guida per la gestione del canile; una sorta di manuale degli abusi che spiegava come violare le regole. “Il processo, che speriamo inizi il prima possibile,- ha commentato  Carla Campanaro, responsabile dell’Ufficio legale LAV- contribuirà a chiarire definitivamente, oltre alle procedure di allevamento dei beagle con modalità inadatte alle loro caratteristiche etologiche, anche le circostanze che hanno determinato la morte dei cani i cui corpi sono stati trovati nelle celle frigorifere della struttura, su cui la Procura indaga per uccisioni non necessitate, dovute a inidoneità allo scopo”.