VALC e SEBINO – Fratelli d’Italia per potenziare la sicurezza sul territorio

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Tra gli emendamenti al Bilancio di previsione della Provincia di Brescia presentati dal Gruppo Consigliare di Fratelli d’Italia, due interessano il territorio del Sebino e della Vallecamonica.

Il primo interessa il tema della vigilanza, sicurezza e controllo del Lago d’Iseo: l’emendamento, approvato all’unanimità, impegna l’Assessore alla Polizia Provinciale ad intensificare il controllo sulle acque del Sebino attraverso l’estensione del servizio di motovedetta durante tutti i giorni della settimana nel corso del periodo estivo. L’emendamento ha inoltre chiesto alla Giunta di valutare l’opportunità di costituire equipaggi misti, agenti insieme ai volontari, per garantire un maggiore numero di mezzi con possibilità di intervento di polizia sul demanio lacuale d’Iseo.

Valcamonica fratelli d'italia“Siamo soddisfatti – dichiara il Capogruppo Diego Invernici – che la Giunta ed il Consiglio Provinciale, hanno compreso l’importanza del servizio di controllo sul Lago d’Iseo. L’interruzione del servizio di motovedetta dei Carabinieri deve essere compensato da un maggiore sforzo ed impegno di ore di vigilanza da parte della Polizia Provinciale: la tutela ambientale e la garanzia per la sicurezza dei cittadini, sono priorità per la nostra azione politica e devono essere degli obiettivi da perseguire per una attenta e responsabile Amministrazione Pubblica”

Il secondo emendamento, sempre approvato con i voti unanimi dell’aula, ha riguardato il tema del ripristino dell’area di volo in Vallecamonica. La Provincia di Brescia, dallo scorso anno, ha stanziato in bilancio 200.000 euro per la realizzazione di un area superficie da destinare al decollo di mezzi della protezione civile.  In un primo momento, l’Amministrazione Comunale di Cividate Camuno aveva espresso l’interesse ad individuare un’area da destinare al centro volo.  Successivamente l’Amministrazione camuna è tornata sui suoi passi negando tale disponibilità.

“La Vallecamonica – conclude Invernici – per la sua conformazione geologica e per l’alto livello di rischio idrogeologico, deve essere monitorata costantemente con ogni mezzo possibile. L’utilità per i mezzi ultraleggeri della protezione civile di poter decollare ed atterrare in Valle, rappresenta un’opportunità che deve essere mantenuta come lo era fino a qualche anno fa. La Provincia ha stanziato le risorse economiche, se Cividate Camuno non vuole ospitare l’area di volo, verifichiamo la disponibilità del Comune di Artogne (coinvolgendo anche la Provincia di Bergamo e il Comune di Rogno) e della proprietà privata e si riattivi al più presto questo importante servizio nel sito precedente.”