CONCESIO – L’arte vista dai bambini: ritorno all’essenzialità a Ca’ de Bosio

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La scuola dell’infanzia Cà de Bosio di Concesio fino alla metà di giugno, ospiterà una mostra d’arte realizzata dai bambini che frequentano la scuola.

 L’esposizione mette in mostra i lavori che i piccoli hanno realizzato durante l’anno scolastico.

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni, la parte realizzata dai piccoli, 3 anni, dai mezzani, 4 anni e dai grandi 5 anni.4

 L’arte è musica, l’arte è semplicità, l’arte deve essere essenziale.

L’innocenza e la spensieratezza di questi bambini ha impresso sui fogli che incorniciano la scuola dell’infanzia di Concesio quello che deve essere il punto di partenza per la realizzazione di un’opera d’arte.

Il tema principale su cui fonda l’intera esposizione è la musica, la danza, le note,  che scuotono l’estro artistico dei bambini.

Arte musica e fantasia sono il filo conduttore di un lavoro che ha visto i piccoli impegnati con reinterpretazione di opere classiche e famose dell’arte, moderna e contemporanea.

 2Il lavoro principale richiesto ai bambini è stato quello di fissare sui fogli le proprie sensazioni, giocare con musica e colori seguendo la propria personale ispirazione.

La prima parte della mostra è quella realizzata dagli alunni di 3 anni.

Un percorso suddiviso in quattro parti fondamentali, ognuna caratterizzata dall’utilizzo di un colore, rosso, blu e giallo, infine l’unione dei tre colori.

 Tutto ha inizio dalla musica e dalla danza, i bambini hanno dovuto mettere sul foglio le loro sensazioni stimolate dalle note, mediante l’utilizzo di vari oggetti, piccoli rulli, forchette, dita e altri oggetti di uso quotidiano. 

La parte più interessante è quella dedicata all’arte, vista attraverso gli occhi dei bambini, opere d’arte famose, come quelle di Clivati, Mondrian, Van Gogh e Mirò, sono state riproposte dai bambini, copiate e reinterpretate da loro, seguendo la rigida suddivisione dei colori fondamentali.

 La seconda parte del percorso è stata realizzata dai bambini di 4 anni, il tema fondamentale di questa sezione è il corpo, riproposto sotto vari aspetti.

Il punto di partenza è stato il ritratto, riproposto dai bambini utilizzando tecniche e materiali diversi, collage e disegni prendendo spunto da due grandi artisti contemporanei, Picasso e Mirò.

In seguito hanno eseguito dei lavori sul corpo, realizzando sagome sia immobili sia in movimento.

Ma è proprio nella reinterpretazione di opere famose che i piccoli hanno espresso il loro modo di osservare il mondo, analizzandole senza preconcetti o barriere.0

Due sono i quadri che sono stati analizzati e riproposti, “Il Volo di Icaro” di Henri Matisse e la “Gioconda” di Leonardo Da Vinci.

 In ogni loro disegno, ognuno ha puntato la propria attenzione su un particolare diverso, chi è stato colpito dal sorriso emblematico della Monnalisa chi dalle mani, chi dal paesaggio.
Nel “Volo di Icaro” ogni bambino è riuscito a rendere reale il volo, ognuno di loro, forse sogna di volare ed infatti, ognuno di loro, è riuscito ad imprimere sul foglio di lavoro la sensazione della caduta di Icaro, un volo tra realtà e fantasia, peculiarità  che più si rimpiange della nostra infanzia.

 Infine, ma non certo per importanza, c’è la sezione dei grandi, dei bambini di 5 anni.

Nel loro lavoro torna protagonista la musica, si è cercato di fare un lavoro psicomotorio attraverso vari tipi di musiche, per esempio Jazz, Rock, Classica.

Ai bambini sono state sottoposte varie tipologie di musiche e guidati da esse hanno realizzato dei disegni, guidati dal loro istinto e dalle loro sensazioni hanno impresso sui fogli quanto la musica gli comunicava.

Lo step successivo è stato quello di far dare un nome e precise caratteristiche al soggetto da loro realizzato, infine, tutti i soggetti, protagonisti dell’espressione artistica dei bambini sono stati uniti in una storia, rigorosamente creata dai piccoli artisti.3

 L’arte in questa mostra è stata reinventata  nella sua natura più essenziale , catturata dai bambini e resa personale mediante la loro fantasia.

 Proprio la Fantasia è il punto principale di questo lavoro, farsi guidare dalle proprie emozioni e dalla propria ispirazione senza alcun filtro o barriera.
Molti artisti dell’arte contemporanea hanno provato a realizzare opere partendo dal presupposto della “Tabula Rasa”, ovvero il cervello libero da preconcetti, con il principale intento di tornare alla “fanciullezza”, tornare alle origini, farsi guidare dal proprio “Io” senza alcun limite imposto dalla realtà esterna.

L’innocenza e l’essenzialità dei bambini hanno reso possibile una mostra dai caratteri primitivi, semplici, essenziali e artistici.