BRESCIA – Vittoria Alata e Miro Bonetti alla 15a festa dell’Acconciatore

0

Un centinaio di alunni della Scuola Acconciatori di Confartigianato, diretta da Stefano Sandrini – per la categoria presieduta da Aurelio Salvoni, si sono sfidati durante la mattinata all’interno dei saloni dell’istituto per aggiudicarsi il Trofeo “Vittoria Alata” – riservato agli allievi del 3° e 4° anno e per il Trofeo “Miro Bonetti” – premio dedicato al fondatore di Schermata-1Confartigianato Brescia e destinato agli studenti del 1° e 2° anno. Fantasia e tecnica, acconciature classiche e in pieghe che sfidano la forza di gravità. Tagli stravaganti artistici e colori innovativi. Sono stati i protagonisti indiscussi delle prove di fine anno che ieri (domenica 9 giugno) hanno animato, nell’Auditorium di via Orzinuovi 28, la sede di Confartigianato Imprese Unione di Brescia, per un’intera giornata dedicata all’artistico e sempre più tecnologico, mestiere dell’acconciatore.

La decisione di accomunare le due manifestazioni è quella di mostrare al pubblico che la Scuola Acconciatori procede di pari passo con i cambiamenti che avvengono all’interno di un settore sempre più professionale, come quello dei parrucchieri. “La scuola – ha sottolineato Aurelio Salvoni, presidente regionale della categoria acconciatori – l’anno prossimo taglierà il traguardo del mezzo secolo di attività ed è già proiettata verso il futuro. Ad ottobre ripartirà il corso, 400 ore di lezione ed esame finale, per l’accreditamento indispensabile, secondo la nuova normativa regionale, per accedere all’attività di parrucchiere: così, una volta ottenuta la qualifica, gli studenti potranno aprire un salone ed iniziare il loro percorso nel mondo dell’imprenditorialità”.

Nel pomeriggio è seguita la 15^ Festa dell’Acconciatore durante la quale sono stati presentati i lavori ideati dagli studenti del 5° anno, “fuori gara”: hanno dato libero sfogo alla creatività con le premiazioni del 4° Trofeo “Gamma Più” vinto da Ilenia Valmazzi e la consegna della fascia di Miss “Color Design” vinta sa Silvia Dancelli. “La fantasia – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia Eugenio Massetti – nel cercare di superarsi, con un alto livello agonistico, i giovani allievi si sono sbizzarriti in creazioni fantasiose che hanno fatto emergere il meglio dell’estro e della genialità artigianale italiana e bresciana in particolare, che a sempre raccolto ottimi risultati, in campo artistico e lavorativo. Fattori che ci spingono ad investire con sempre maggiore convinzione sul futuro delle nuove generazioni”.

A chiudere quest’intensa giornata è stata, infine, la proclamazione dei vincitori dei due trofei, con Veronica Medaglia che si è aggiudicata il 49° trofeo “Vittoria Alata” davanti a Molinari Daniela e Aurelia Airinei; e Stefano Giacomassi vincitore assoluta del 27° Trofeo “Miro Bonetti” seguito da Ilaria Bresciani e Alessia Migliorati.
“Ogni anno – ha concluso Massetti – la nostra scuola cresce dal punto di visto formativo e didattico, sia per numero di iscritti che per qualità. D’altra parte quest’istituto è l’unico a Brescia è uno dei pochi in Lombardia ad essere organizzato totalmente all’interno di un’associazione di categoria: fatto che ci ha permesso e ci permette molta discrezionalità nel campo della formazione, come quella ad esempio di aggiungere altre materie legate alla dimensione benessere in grado di rendere sempre più competitivi sul mercato del lavoro i nostri allievi”.

Festa che si è conclusa con un particolare richiamo alla prossima edizione: quella che festeggerà i primi cinquant’anni di scuola. Nata nel 1964 per premiare gli acconciatori maschili, il Trofeo “Vittoria Alata” è stato un successo crescente negli anni e ha preso corpo sino a diventare uno degli eventi più importanti per il mondo dell’acconciatura sia maschile sia femminile. Il concorso è il risultato dell’impegno di Confartigianato nel settore: nel 1963 l’Upa aveva avviato una scuola per acconciatori, o meglio “una via maestra per imparare un mestiere e mettersi in proprio, per diventare artigiani”.

I diversi anni hanno poi proposto, in sfilata nell’auditorium i lavori sul tema dell’arte: dalle “diverse vie del cubismo” (1° corso), “Uomini soli” (2° e 3° corso) e il 4° anno con una sfilata di rottura alternativa sulla moda che caratterizza il giorno del matrimonio, dal titolo: “collezione spose – non solo classico”.