ROVATO – Aumento rette scolastiche: genitori contro Comune

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“Alcune recenti decisioni dell’Amministrazione Comunale di Rovato ci spingono come rappresentanti dei genitori nel Consiglio d’Istituto “Don Milani” di Rovato a prendere pubblica posizione per stimolare una riflessione nella nostra comunità. Da pochi giorni sono stati comunicati alle famiglie, tramite avviso postale, le nuove tariffe per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia ed ai servizi annessi: trasporto e uscita posticipata per l’infanzia, la mensa e servizio di anticipo per la primaria. La tassa d’iscrizione per la scuola dell’infanzia passa da 140 euro a 160 euro (fascia massima), il trasporto del pulmino da 50 euro a 200 euro l’anno, il servizio di posticipo dell’infanzia da 50 euro a 100 euro, il buono pasto della mensa da 4,50 euro a 4,80, il servizio di anticipo della primaria da gratuito a 50 euro annui.

La spesa scolastica aumenta così da un minimo di 27 euro, per coloro che usufruiscono esclusivamente del servizio mensa, ad un massimo di 380 euro all’anno per figlio (tassa massima per l’infanzia e servizi connessi). Non desideriamo polemizzare in merito a questi significativi aumenti che in un periodo di grave sofferenza per le famiglie rischiano di diventare difficilmente sopportabili. Sarà compito dell’amministrazione giustificare queste decisioni: il nostro timore, come rappresentanti dei genitori nel Consiglio d’Istituto, è che molte famiglie decidano di non iscrivere più i figli alla scuola dell’infanzia in quanto non obbligatoria.

CAU8B1ZECAM34W4FCASVNCQUCAEMLMTZCAAW049YCA3G6QJECAN6P4GACA7IDDMCCAMLYKCTCAWF88ATCA782XO6CAOPQ2JPCA077B3BCA2WAT72CAOK7SZVCAZZP5EJCAL0JTIZCAN6UHZTIl diritto all’educazione e all’istruzione è sancito da Convenzioni Internazionali. Un diritto che diventa dovere da quando il minore entra nell’età dell’obbligo scolastico. E’ compito della scuola e di ogni stato favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo, nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche in tutta la loro potenzialità. E il sistema educativo d’istruzione parte dalla scuola dell’infanzia.

Per la comunità di Rovato, la scuola (sia statale che paritaria) deve essere un grande investimento per il proprio futuro: per la formazione umana culturale e morale dei propri figli. Perché ciò accada, è necessario garantire a tutti i nostri bambini di poter accedere alle esperienze formative scolastiche sin dall’infanzia. Una scuola per tutti. E’ anche e soprattutto in questi tre anni che i piccoli imparano e confrontarsi, a relazionarsi, a conoscere le regole base della convivenza, il rispetto nel gioco, e alcuni di loro imparano a conoscere meglio anche la lingua italiana. Così preparati possono poi frequentare con maggiore facilità gli otto anni della scuola dell’obbligo. Speriamo che i problemi economici gravosi non costringano alcune famiglie di questi bimbi a rinunciare ad un loro diritto e confidiamo che la nostra Amministrazione abbia la giusta sensibilità e saggezza nel mettere al centro del proprio progetto le nostre scuole.

Non possiamo immaginare un paese che non metta la scuola ed il diritto all’istruzione per tutti come punto centrale del suo essere, prendendo anche decisioni dure come rinunciare ad altri servizi erogati dall’ente pubblico. I genitori rappresentati del Consiglio d’Istituto hanno già avuto un incontro il 27/05/13 con l’assessore alla Pubblica Istruzione, incontro in cui si è colta disponibilità ed apertura anche nel sostegno a tutte le iniziative proposte dalla scuola, potendo usufruire di spazi pubblici tra i quali piazza Cavour.

Sembrava infatti che alcune proposte educative e culturali ormai tradizione per la nostra scuola (come la piazza dei giochi ritrovati, la marcia della pace, la rappresentazione teatrale che da due anni si tiene a giugno) non si potessero più tenere nei luoghi storici che le accoglievano. Abbiamo avuto rassicurazioni di un pieno sostegno a tali iniziative (anche se ad oggi non abbiamo avuto comunicazione ufficiale scritta) e ribadiamo la nostra completa disponibilità a collaborare con l’ufficio e l’assessore alla Pubblica Istruzione. Siamo fermamente convinti che una stretta collaborazione e dialogo aperto tra l’Istituto scolastico, i genitori e l’Amministrazione Comunale possa rendere più fruttuoso e ricco il percorso formativo ed educativo dei nostri ragazzi”.

Questa sopra citata è la lettera scritta dai rappresentanti eletti dai genitori nel Consiglio d’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Rovato che comprende la Scuola dell’Infanzia di via S. Caterina, le Primarie di Rovato centro (via Spalti don Minzoni) nonchè quelle delle frazioni di Lodetto, Duomo e S.Andrea, ed infine la Scuola Secondaria di primo grado (le cosiddette “medie”) di via Solferino.:
Nerina Gandossi Elisa Bara Antonietta Delaidini Valentina ColomboDiego Lancini Riccardo Bergomi Giovanni Buizza Gianpietro Scarsi.

In seguito a questa lettera subito è stata pubblicata la replica del Comune:

Aumentano le rette delle scuole dell’infanzia e del trasporto dei piccoli, è necessario per garantire il servizio.

Nelle scorse ore a Rovato si è accesa la discussione relativa all’aumento delle rette delle scuole dell’infanzia e del servizio di trasporto dei piccoli alunni.

L’amministrazione comunale specifica che l’adeguamento è stato necessario al fine di mantenere i servizi ed evitare la chiusura di alcune scuole nel giro di un paio di anni.

Nell’ultimo periodo i costi di gestione degli istituti di tutti i gradi, come nel resto d’Italia, sono lievitati a causa sia dell’aumento degli stupendi previsti dal contratto nazionale di lavoro per le insegnanti educatrici, sia per il generale incremento del costo della vita.

Per questo motivo il Comune ha effettuato una indagine nei paesi limitrofi, scoprendo che le famiglie di tali paesi pagano rette in media superiori del 40%-45% , considerando che ci sono centri dove le rette massime superano i 200 euro contro i 160 (attuali) di Rovato.

(esempio: a Coccaglio la fascia più alta paga dai 184 ai 204 euro)

La decisione di aumentare le rette è stata concertata nel corso di un incontro con i presidenti di tutte le scuole materne del paese, in cui sono stati sottolineati problemi e necessità, svoltosi il 2 maggio. (Seguito a quello propedeutico del26 aprile, servito a raccogliere le impressioni e le richieste delle varie scuole).

Il 2 maggio erano presenti la scuola dell’infanzia di Duomo rappresentata da Claudia Rivetti, la scuola dell’infanzia di Rovato Centro rappresentata da Christian Fraccaroli, la scuola dell’infanzia di Sant’Andrea, rappresentata da Silvano Messali e la scuola dell’infanzia di Lodetto rappresentata da Emiliana Bersini. Per l’amministrazione comunale c’erano il vicesindaco Simone Toninelli e l’assessore alla pubblica istruzione Simone Agnelli. A verbale risulta che l’aumento è stato contenuto per volere dell’amminsitrazione comunale.

Si specifica anche che nell’incontro del 26 aprile, come da verbale, le scuole materne autonome all’unisono hanno riferito che tali adeguamenti delle rette non garantiranno la possibilità di garantire il servizio.

La scuola dell’infanzia del Duomo tramite la dottoressa Rivetti e la scuola dell’infanzia del Lodetto, tramite Guido Archetti, hanno ipotizzato di chiudere il servizio senza aumento più consistente della retta massima.  Il vicesindaco e l’assessore hanno ribadito che avrebbero preferito non alzare troppo la retta massima.

Per questo, di comune accordo con i presidenti il 2 maggio, si è deciso di aumentare le rette nel modo seguente: la minima passerà dagli attuali 70 euro mensili agli 80, mentre la massima da 140 euro passerà a 160.

Per quanto concerne il trasporto dei bimbi delle scuole dell’infanzia fino a ora il Comune ha chiesto alle famiglie 50 euro l’anno. Purtroppo il bus utilizzato per il servizio è vecchio e malandato. Presto, non potendo il Comune acquistare un nuovo bus, il servizio dovrà essere appaltato. La retta diventerà di 20 euro al mese.

(A chiari il servizio bus costa 42, 70 euro al mese, a Trenzano non è previsto, a Cazzago San Martino va dai 21 ai 45 euro e a Coccaglio costa 26 euro)

La scelta di aumentare i costi non vuole dunque essere lesiva per la popolazione bensì una garanzia per le famiglie e per i bimbi di Rovato che vedranno così i servizi erogati nel migliore modo possibile.