LONATO – Moria di pesci alle foci del Rio Maguzzano

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(Update 08-06 23.30) Il lago di Garda, nella zona del vecchio lido di Lonato interessata allo sversamento dei liquami bovini, torna balneabile. Venerdì le analisi dell’ASL hanno registrato parametri entro i limiti previsti dalla balneazione e i cartelli di divieto sono stati eliminati.

(07-06 22.00) In seguito agli accertamenti effettuati presso l’azienda agricola dove, nei giorni scorsi, s’è verificato un cedimento strutturale di una cisterna contenente liquami che ha interessato il Rio Maguzzano ed il lago, i carabinieri del NOE di Brescia, di concerto con la ASL, hanno posto sotto sequestro cautelativo due cisterne flessibili per liquami zootecnici ciascuna della capacita’ di 1000 mc. Il provvedimento e’ stato adottato per la tutela della salute pubblica, per possibile contaminazione anche delle falde acquifere e dei pozzi, derivante da inquinamento ambientale. Si resta in attesa dei risultati analitici dei campioni prelevati dall’ARPA e dall’ASL.

(05-06 00.52) Non c’è pace per Maguzzano. Mentre il braccio di ferro tra fautori del mattone e difensori del territorio continua, nonostante la stessa Soprintendenza si sia schierata nettamente dalla parte dei secondi, un nuovo duro colpo è stato inflitto ad una delle zone più magiche del Garda.

rio maguzzanoIeri sera il Rio Maguzzano ha scaricato a lago, accanto alla pizzeria Da Salvatore, un flusso continuo di liquami schiumosi, provocando una notevole moria di pesci. Non appena avvisati, i carabinieri ed i vigili di Lonato si sono recati sul posto, ben presto raggiunti da alcuni funzionari dell’ARPA che hanno prelevato dei campioni d’acqua. La causa sembra essere stata la rottura di una vasca di liquame di un’azienda agricola della zona, il cui contenuto s’è riversato nel fiume contaminandolo ed arrivando fino al lago.

La piana di Maguzzano, attraversata appunto dall’omonimo ruscello, è un’area di particolare interesse faunistico e vegetazionale (Vallio) dove specie botaniche idrofile ed igrofile proteggono una copiosa fauna non solo ittica, ma pure avicola. Il danno ambientale rischia d’essere davvero notevole.