ARCO – Comune e scuola Alto Garda: “Provincia finanzi villa Elena”

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La Provincia mantenga fede agli impregni presi in questi anni e finanzi il risanamento di villa Elena quale nuova sede della scuola musicale di Arco. É la richiesta che l’amministrazione comunale e la Scuola Musicale Alto Garda hanno affidato – forti di una raccolta di 700 firme – ad una conferenza stampa che s’è svolta nel primo pomeriggio di venerdì 31 maggio proprio nell’antico edificio, da anni dismesso. Un’iniziativa alla quale hanno preso parte per l’amministrazione comunale l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani (il vice sindaco Alessandro Betta, la cui presenza era inizialmente prevista, ha dovuto occuparsi di un altro impegno) e per la SMAG il direttore Carlo Omezzolli e il presidente Carlo Pedrazzoli; con loro un gruppo di utenti e di simpatizzanti della scuola musicale.

“Villa Elena è diventata di proprietà del Comune di Arco con la precisa destinazione di scuola musicale – ha spiegato l’assessore Floriani – nell’àmbito di uno scambio di immobili voluto proprio dalla Provincia; uno VillaElena_1ORIscambio accompagnato, ancora diversi anni fa, dall’impegno ad un congruo finanziamento per ricavare, in un edificio in stato di abbandono e di grave compromissione, una sede funzionale ed adeguata per la nostra scuola musicale, che oggi si trova in un edificio di dimensioni ridotte, tale da limitare drasticamente il numero degli iscritti, e ben poco funzionale, quando non privo dei requisiti richiesti dalle normative sulla sicurezza. Ma da anni il finanziamento, per un motivo o per l’altro, viene rimandato; il risanamento richiede una spesa di circa 2,5 milioni e alla Provincia chiediamo 1,8 milioni, il resto sarà a carico del Comune di Arco e della SMAG; tutto questo fino all’ultima richiesta dell’anno scorso, anche quella senza esito, cui ha fatto sèguito il finanziamento, da parte della Provincia, di oltre tre milioni per la scuola musicale del Primiero, che ha 200 iscritti contro gli 800 totali della SMAG, per un bacino d’utenza di 6.000 abitanti contro gli oltre 40 mila dell’Alto Garda. Detto che siamo felici per il Primiero, tuttavia chiediamo di essere trattati in modo equo rispetto ad altri territori e diciamo no a questa discriminazione; se i soldi non ci sono, non ci sono; se invece ci sono, pretendiamo di averne una parte, dato che la nostra richiesta è della metà di quanto destinato al Primiero”.

“Con la fusione del 2009 noi come SMAG abbiamo salvaguardato un servizio di grande rilievo e anche l’occupazione, che oggi arriva ad una cinquantina di dipendenti – ha detto il direttore Omezzolli – ma fin d’allora abbiamo rilevato come esistesse il grave problema della sede di Arco, palesemente non adeguata e non sicura. Subito abbiamo individuato in villa Elena una soluzione ideale, e subito ci siamo attivati per studiare il modo di sostenere, per la nostra parte, il costo del risanamento. Ma dopo anni di attesa vana che la Provincia facesse la sua parte, questa ingiustizia è davvero inaccettabile; chiediamo che l’ente pubblico faccia la sua parte nel attribuire le risorse pubbliche, evitando di usare pesi e misure differenti a seconda dei territori”.

“Lo voglio ripetere: siamo sinceramente felici per il Primiero – ha detto il presidente Pedrazzoli – ma abbiamo il dovere di segnalare le esigenze di tante famiglie e di tanti nostri utenti, che hanno il diritto ad una sede adeguata. Ricordo che la nostra scuola musicale accoglie tutti, dalla primissima infanzia alla terza età, e non di meno persone con disabilità, ma l’attuale sede di Arco non è nemmeno sbarrierata. Quello che chiediamo alla Provincia è uno sforzo di responsabilità, con l’augurio che presto ai festeggiamenti del Primiero possano seguire i nostri”.

La Scuola Musicale Alto Garda e la sede di Arco nasce dall’unificazione delle Scuole di Arco e Riva del Garda, che insieme fanno quasi 100 anni di storia. Nel 2009 la cooperativa Artemusica ha con consapevolezza e coscienza fatto la scelta di salvare la Scuola di Arco da fallimento certo, e in un ambizioso progetto sostenuto anche dalla Provincia e dai Comuni di Arco e Riva del Garda, ha dato vita alla Scuola Musicale Alto Garda. Fin dai primi passi è emersa la necessità di dotare di una sede adeguata la comunità di Arco, e, già a partire dall’estate 2009, la Scuola ha stimolato l’amministrazione comunale di Arco affinché venisse trovata in tempi brevi una soluzione dignitosa, ponendola quasi come condizione per la nascita della Scuola Musicale Alto Garda. Il numero di abitanti del Comune di Arco (circa 17 mila), il numero degli utenti attuali della scuola in Arco (circa 300) e il numero degli utenti potenziali calcolati in circa 500 (ottenuti facendo un paragone con Riva), sono tutti elementi che hanno indotto la Scuola a spingere per trovare una soluzione.

Sono stati molti i sopralluoghi, le verifiche dei potenziali immobili individuati, le idee emerse, non ultima quella del primo piano del Casinò Municipale di Arco, ma un po’ per difficoltà di ordine politico, un po’ per la mancanza di fondi finora non è emerso nulla. Anche l’ipotesi di villa Elena, apparentemente sostenuta dalla Provincia, che ha ceduto la proprietà dell’immobile al Comune di Arco con il vincolo di destinazione a sede della Scuola Musicale, è decaduta, dopo due specifiche richieste e la conferma dell’ammissibilità a contributo (tradotto: il progetto inviato è primo in graduatoria), ma anche la conferma che non ci sono soldi. Recentemente, poi, un movimento spontaneo di protesta ha raccolto oltre 700 firme per chiedere al Comune di Arco di trovare una soluzione; questa richiesta è stata regolarmente depositata in Comune.

Sta di fatto che la più grande scuola musicale del Trentino è a corto di spazi: è stata costretta a utilizzare l’unico magazzino a disposizione per ottenere un’altra aula; a cercare un magazzino in comodato a Pietramurata; a costringere in pochi metri quadrati il lavoro di 7 persone; non c’è un ufficio di presidenza e di direzione; non c’è  una sala riunioni; nella sede di Riva del Garda si è deciso di aprire le lezioni anche al sabato, proprio per la mancanza di spazi. Una realtà di grande importanza sociale, che lavora con i più piccoli, con gli anziani, con i portatori di handicap, e che non è sbarrierata: non è solo un problema di numeri e di spazi quindi. L’opportunità di avere nell’Alto Garda una scuola musicale è evidentemente un fatto importante per lo sviluppo del benessere sociale, culturale e spirituale della cittadinanza. La sinergia di enti pubblici – Comune di Arco e Provincia – con la Cooperativa SMAG rappresenta un valore che si evidenzia non solo sul piano delle attività e dei servizi offerti, ma anche su un utilizzo ottimale e rigoroso delle risorse. Il fatto di risolvere in via definitiva un problema annoso per gli spazi della scuola, di immaginare un miglioramento e un aumento dei servizi offerti, anche attraverso un onere, che è condiviso fra le parti, ma che risulta essere investimento estremamente limitato, rappresenta un ulteriore elemento di valore per la comunità. La sussidiarietà orizzontale è in questo caso concreta ed evidente, e potrà garantire ai cittadini, nonostante il calo delle risorse pubbliche, servizi da considerarsi essenziali per un comunità ricca di tradizioni e attenta agli aspetti del benessere della persona.

MusicaLa Scuola Musicale di Arco – Alto Garda svolge la propria attività principalmente sulle due sedi principali di Arco e Riva del Garda. Sono attivati corsi anche in accordo con i Comuni di Nago Torbole e di Ledro, nonché con i corpi bandistici della Valle dei Laghi, Dro, Pietramurata e Campi. I rapporti fra la Cooperativa e i Comuni di Arco e Riva del Garda sono ratificati da due specifiche convenzioni, strettamente legate alla gestione unitaria della Scuola Musicale Altogarda, che prevedono un sistema di verifica e di rendicontazione  collegato al finanziamento provinciale delle attività della Scuola. Attualmente la scuola fornisce servizio di Scuola Musicale a circa 800  allievi (che diventano c.a 1000 con i corsi musicali per i bandistici) dai 12 mesi agli 80 anni di età e agisce, oltre che nelle sedi di Arco e Riva del Garda, presso i Comuni di Ledro, Nago Torbole, Dro e Cavedine. Nella sede di Arco gli allievi sono attualmente 300. la stima che si prevede per i prossimi anni, nell’eventualità si risolvesse il problema degli spazi, è di arrivare nel giro di pochi anni almeno a livello della sede di Riva del Garda, cioè 480 allievi.

Il progetto formativo di SMAG va dalla prima infanzia all’Università della terza età. L’attività centrale della scuola si muove all’interno degli orientamenti didattici provinciali approvati dalla giunta provinciale nel Luglio del ’97 e sviluppa un progetto legato alla formazione musicale di base, centrata in particolare sulle attività collettive e sull’educazione permanente. SMAG agisce anche nel campo dell’organizzazione di eventi. Accanto all’attività formativa nei vari ambiti, la Scuola organizza ad esempio il Garda jazz Festival, la Festa della Musica e collabora con le Amministrazioni locali nel supporto organizzativo o ideativo ad eventi culturali. La Scuola collabora inoltre con associazioni culturali, cooperative sociali, Parrocchie e enti privati, per la realizzazioni di progetti di natura diversa. Le attività e i progetti nella sede di Arco comprendono Musica per l’infanzia (15 bambini 0 – 2 anni), Musica giocando (20 bambini 3 – 5 anni), Orchestra di fisarmoniche (17 bambini, ragazzi e adulti), Coro Scuola (30 adulti), Bandina giovanile (18 ragazzi), Cori voci bianche (100   bambini), Orchestra di Chitarre ( 15 bambini e ragazzi), Big Band (16 ragazzi e adulti), Band Jazz e Rock (25 ragazzi coinvolti), Corsi di strumento vari (250 allievi dai 7 ai 75 anni).

Per quanto riguarda poi il rapporto con il territorio, accanto al progetto “interno” la Scuola elabora progetti in collaborazione con le entità scolastiche del territorio, svolgendo funzione propedeutica al Conservatorio F.A. Bonporti. L’azione di formazione di base si amplia inoltre con le consulenze per tutti gli Istituti comprensivi dell’Alto Garda, Ledro e Valle dei Laghi, che vedono in media ogni anno un migliaio di bambini delle Scuole elementari coinvolti, attività musicali propedeutiche in alcuni Asili Nido e Scuole Materne e presso la sede di Riva del Garda dell’Università della terza età. La Scuola fornisce inoltre il servizio di formazione agli allievi di sette corpi bandistici della zona per un totale di 175 allievi.