GARDONE – Bilancio di previsione, su l’Irpef e tagli dallo Stato

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“Conti in regola, efficienza e coesione sociale: questi i tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Gardone Valtrompia ha sempre cercato di attuare e che anche per l’anno 2013 si è data nel redigere il non facile bilancio di previsione. Lo scoglio più grande da affrontare – dice l’assessore al Personale, Tributi e Innovazione, Piergiuseppe Grazioli – sono gli 858 mila euro di minori entrate dallo Stato e dalla Regione, a cui va aggiunto il mancato introito di 200 mila euro della rata di acconto Imu sulla prima abitazione su un bilancio complessivo di previsione di euro 13,5 milioni di euro. Per mantenere ancora alta la coesione sociale nella nostra città in un momento storicamente difficile per le famiglie e le imprese, abbiamo volutamente continuato a dedicare particolare attenzione alla povertà, in crescita esponenziale, e a chi è a rischio di marginalità economica.

Gardone vt varie paeseLa scelta è stata quindi di continuare a garantire tutti i servizi finora erogati nei settori: socio-assistenziali per 1,5 milioni di euro e cultura e istruzione per 860 mila. Si è quindi costruito un bilancio che purtroppo necessariamente vedrà  l’aumento dell’addizionale Irpef comunale che passerà dallo 0,5% allo 0,8% e che consentirà di incassare 460 mila euro e per pareggiare il bilancio serviranno ancora alcuni tagli a vari capitoli di spesa e l’introito dalla vendita di alcuni immobili e terreni. E’ doveroso sottolineare – continua l’assessore – come ogni anno per i Comuni, di ogni colore politico, sia una continua sfida, dovendo spesso fare la parte dei “gabellieri” aumentando tasse locali quando una parte di queste non rimane nelle casse comunali.

Ci aspettiamo da Roma una forte inversione di tendenza valorizzando i Comuni che sono gli enti più vicini alla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. Ecco gli altri provvedimenti presi sulle varie imposte. Il gettito complessivo dell’Imu sarà di euro 3,5 milioni di cui 2,8 milioni rimarranno al Comune e 674 mila andranno allo Stato (fabbricati D). Rispetto al 2012 restano invariate sulla prima abitazione e relative pertinenze allo 0,5%, l’1,6% sul resto delle abitazioni, pertinenze e fabbricati in genere e 0,2% sui fabbricati rurali. A livello di agevolazioni, l’imposta sarà ridotta del 50% per fabbricati inagibili o inabitabili e per le unità immobiliari oggetti di interventi edilizi, nei centri storici, definiti dal “Regolamento per l’erogazione di contributi finalizzati alla riqualificazione dei Nuclei di Antica Formazione” verrà applicata un’aliquota ridotta per i tre anni successivi dalla data dell’accatastamento con diverse modalità:

a) Se abitazione principale e relative pertinenze (cat.:A1,A2,A3,A4,A5,A6,A7,A8,A9,A11,C2,C6,C7): 2 x Mille;
b) Se altre abitazioni / fabbricati (cat.: A10,C1,C3,C4,C5): 3,8 x Mille;
c) Se fabbricati D (cat. D1,D2,D3,D4,D5,D6,D7,D8,D9): 7,6 x mille;

Vengono considerate abitazioni principali e relative pertinenze le unità abitative possedute:

a) dai soggetti che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, risultano assegnatari della casa coniugale, anche se non proprietari, a titolo di diritto di abitazione;
b) dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata).

La sola detrazione si applica anche alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. E’ sospeso l’acconto della prima rata per l’abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia  residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e i terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni.

Comune Gardone VtPer il resto degli immobili sarà in due rate, il 17 giugno in acconto e 16 dicembre in saldo oppure in una rata unica sempre entro il 17 giugno. Verrà predisposto e recapitato il modello F24 precompilato in acconto, per il saldo nel mese di novembre, oltre al prospetto riepilogativo degli immobili di possesso. Verrà anche quest’anno effettuata un’apertura straordinaria dell’Ufficio Tributi nella settimana precedente la scadenze di acconto e saldo. Verrà fornito il servizio di invio via email della documentazione di cui sopra ai cittadini che ne facessero  richiesta, sia residenti che non. Sulla Tares, la nuova tassa sui rifiuti, sarà pagata in tre rate il 10 luglio, 10 settembre e 10 novembre, sarà possibile pagare in unica rata la 1° e 2° rata entro il 10 luglio ed è obbligatorio pagare la 3° rata separatamente entro il 10 novembre. Il Comune invierà a tutti i contribuenti i bollettini postali precompilati a giugno per la 1° e 2° rata e a ottobre per la 3° rata.

Per il cittadino rimarrà invariata la parte di competenza comunale e ci sarà invece una maggiorazione di 0,30 centesimi/mq e tale somma andrà allo Stato. Se non fosse stato fatto un aumento del 5% da parte della Provincia di Brescia lo scorso anno, e quest’anno non fosse stata introdotta la maggiorazione che andrà direttamente nelle casse statali, il Comune dal 2006 a oggi avrebbe aumentato la tassa dei rifiuti in media di 3 euro complessivi per una famiglia di tre componenti mantenendo invariati i servizi complessivi di raccolta rifiuti e pulizia strade. Tra le esenzioni e agevolazioni, oltre a quelle fissate per legge, l’amministrazione ha introdotto l’esenzione, per i tre anni successivi dalla data dell’accatastamento, le superfici di unità immobiliari oggetti di interventi edilizi nei centri storici cosi come definiti dal “Regolamento per l’erogazione di contributi finalizzati alla riqualificazione dei Nuclei di Antica Formazione” e l’agevolazione per quanti utilizzano il composter (6% di riduzione). Sul fronte del Cosap, la tassa di utilizzo di suolo pubblico, rimane invariata.

Sono esenti quelle tipologie di occupazione derivanti da attività edilizie da effettuarsi all’interno del perimetro dei Nuclei di Antica Formazione (centri storici) così come definiti dal Piano di Governo del Territorio, esclusivamente per gli interventi previsti dal regolamento per l’erogazione dei contributi finalizzati alla riqualificazione di tali ambiti e più specificamente incentivi economici per la ristrutturazione edilizia di interi edifici residenziali e gli incentivi economici per la riqualificazione edilizia delle facciate e per il rifacimento, previo rimozione e smaltimento del cemento amianto, dei manti di copertura esistenti. Sulle lampade votive e l’imposta sulla pubblicità la tariffa rimane invariata, mentre l’addizionale Irpef aumenta dallo 0,5% allo 0,8% senza alcuna fascia di esenzione.