PADENGHE – Il Comune non prenderà parte al Consorzio Lago di Garda Lombardia

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Il 15 marzo, dalla fusione di tre organismi consortili (dei limoni, dei castelli e delle colline moreniche) è nato il Consorzio Lago di Garda Lombardia. L’organizzazione si estende da Limone a Sirmione e riunisce sotto la propria egida numerosi Comuni, tra gli ultimi Lonato e Pozzolengo, le più importanti Associazioni Albergatori del lago ed i principali consorzi enogastronomici. Nonostante l’adesione, salvo poche eccezioni, dei principali enti che operano sul lago, l’amministrazione comunale ha però deciso di non prenderne parte. Almeno momentaneamente.

Rodella
L’Assessore al turismo
Andrea Rodella

“La quota di adesione è raddoppiata rispetto alla precedente e le attività turistiche alberghiere presenti sul territorio hanno mostrato un interesse irrisorio – ha spiegato l’Assessore al Turismo Andrea Rodella – Da qui è maturata la decisione di non prenderne parte. L’unico comune dell’Unione che ha deciso di aderire è stato Moniga”.

“La decisione è stata dell’Unione e non di Padenghe – gli ha fatto eco il Sindaco Patrizia Avanzini – nonostante Moniga abbia poi fatto una scelta diversa. Ricordo che il nostro Comune è già uscito dalla Comunità del Garda e dal Consorzio delle colline moreniche sotto la precedente amministrazione. Il nuovo consorzio – ha aggiunto – fa ancora promozione prevalentemente con mezzi cartacei piuttosto che sul web, con app e con altri mezzi informatici su cui non ha ancora investito. Abbiamo perciò ritenuto di prenderci tutto il tempo necessario per decidere”.

La quota di adesione riservata al Comune di Padenghe era stata fissata in 10.000 euro. Durante un incontro con i rappresentati delle attività dedite al ricevimento, l’Assessore Rodella ha chiesto loro il versamento di una quota di 3.000 euro contro i 7.000 che si sarebbe impegnato ad integrare il Comune. Lo scarso interesse dimostrato dai privati, a differenza di altre località come Moniga, dove l’appoggio è stato più sostanzioso, o Desenzano e Salò, dove i privati partecipano per il 50% della quota, è stato alla base della momentanea rinuncia.