DARFO – La parrocchia di Gorzone “evade” le tasse a sua insaputa

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Il parroco di Gorzone, frazione di Darfo Boario Terme, ha scoperto dell’accaduto soltanto ad aprile 2012, quando gli è stata recapitata la casella esattoriale di Equitalia, ma la truffa risale al 2007.

V darfo GarzoneDon Paolo Bonaldi, non appena ricevuto l’avviso, ha contattato lo studio dei suoi consulenti fiscali, che a partire dal 1992 si occupano della contabilità della parrocchia. I professionisti hanno spiegato al parroco che si trattava di un errore e che pertanto avrebbero proceduto a presentare un ricorso. Tuttavia, le cartelle di Equitalia sono continuate ad arrivare al sacerdote, tra un sollecito e l’altro e tra cifre in continua crescita. Il Consiglio pastorale e quello degli Affari Economici hanno quindi deciso di intervenire nella faccenda per capire cosa stesse succedendo e alla fine scoprono una realtà sconcertante: lo studio di commercialisti che seguiva la parrocchia aveva versato regolarmente i contributi relativi ai dipendenti ma aveva omesso di pagare delle imposte sul reddito della scuola materna “Isabella”, creando un buco da 200mila euro.

Il parroco, ovviamente, non era a conoscenza di tale modus operandi e dopo cinque anni sarebbe stato per lui difficile dimostrare la sua buona fede se non avesse conservato tutte le matrici degli assegni e registrato tutti i versamenti allo studio. Anche la Curia è intervenuta ed ha incaricato un legale di seguire la vicenda. È già stata presentata la denuncia alla Guardia di Finanza di Chiari e il paese s’è stretto attorno alla parrocchia per far sentire la propria vicinanza. Gli agenti delle Fiamme gialle hanno provveduto a raccogliere tutte le fotocopie degli assegni incassati dallo studio di commercialista.

Il procedimento avviato dalla Guardia di Finanza accerterà responsabili e responsabilità, mentre la piccola parrocchia di Gorzone stringe i denti. Intanto, la Scuola materna della frazione darfense barcolla paurosamente, ma non chiuderà e riaprirà regolarmente nel mese di settembre.

Non è tutto qui: da alcune indiscrezioni si apprende che nella stessa situazione della parrocchia di Gorzone sembrerebbero trovarsi altri clienti dei medesimi consulenti del lavoro, il cui studio continua, per la rabbia di molti, a rimanere aperto. Tra i truffati sembrerebbero esserci altri tre imprenditori camuni, per un buco complessivo di oltre un milione di euro.