GHEDI – Teatro Arcioni, Borzi: “presto un’assemblea per chiarire”

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Dopo le numerose polemiche e discussioni riguardo alle“rovine” del Teatro Arcioni di Ghedi, arriva finalmente anche il parere del sindaco Lorenzo Borzi:“Tanti, a cominciare dai componenti del Comitato Arcioni, hanno voluto intervenire esternando le proprie idee a riguardo. L’unico problema è che lo hanno sempre fatto a mezzo stampa senza mai rivolgersi ai canali ufficiali dell’Amministrazione Cittadina sempre pronta a recepire proposte valide e costruttive.  Ritengo che il problema sia di effettivo interesse cittadino e  che la strumentalizzazione  politica e/o propagandistica non porti in nessun luogo.

tatro arcioniDavanti all’importanza della cultura deve essere seguito un iter burocratico-progettuale che possa garantire i benefici per tutta la cittadinanza. Per questo motivo stiamo organizzando un incontro pubblico, al quale invito tutti i ghedesi a partecipare, che aiuterà a fare il punto della situazione e magari a trovare delle soluzioni mai considerate fin qui”.

In poche parole, il sindaco Borzi lamenta le troppe strumentalizzazioni della vicenda che hanno finito col offuscare il reale quadro della situazione. “Bisogna fare chiarezza una volta per tutte. Nessuno è contro il polo culturale a priori, le cose vanno ripensate e organizzate in modo da ottimizzare l’efficienza delle strutture che lo compongono.

Il punto su cui ci si dovrà impegnare maggiormente riguarda il teatro. Ci domandiamo se autorizzare cospicui rifinanziamenti alle opere dell’Arcioni in un momento economico così precario sia realmente giustificabile. Non dobbiamo dimenticare che a poche centinaia di metri dal Teatro Comunale sono già perfettamente funzionanti la Sala Consiliare, l’Auditorium della BCC e il Cinema Teatro Gabbiano, che, tra l’altro, ha appena terminato il restauro ad opera della Parrocchia. Crediamo che investire in un’opera ridondante sia uno spreco di risorse pubbliche. Visto l’impegno della Parrocchia nel ridare lustro al Teatro Gabbiano, forse sarebbe opportuno valorizzarlo, in quanto gli interventi subiti lo hanno trasformato in un cinema-teatro di indubbio livello,  conforme alle normative vigenti. Si potrebbe a questo punto pensare di vendere l’incompiuto Teatro Arcioni, destinando il ricavato al completamento della biblioteca e della piazza attigua.

Sono fermamente convinto che un’operazione di questo genere eleverebbe il mondo culturale di Ghedi, dando nuovo slancio e vigore alle diverse risorse dell’intera comunità. Mi sembra – termina il sindaco Lorenzo Borzi – che questo sia un leale punto di partenza su cui basare una discussione ed un’analisi coerente, in perfetta sintonia con il comune buon senso”.