BRESCIA – Confartigianato: Governo riconosce gli installatori

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Dal 1° agosto avrebbero potuto trovarsi senza lavoro molti dei 2.500 installatori di impianti della provincia di Brescia che operano già nel settore dell’energia su fonti rinnovabili: fotovoltaico, a biomasse, solare termico, pompe di calore e geotermia.

ins«Il Governo – sottolinea il presidente di Confartigianato Eugenio Massetti – ha recepito le nostre sollecitazioni ed è stato sventato il rischio che dal 1° agosto si creassero 80.000 esodati, oltre 2.500 a Brescia. Questo, infatti, sarebbe stato il destino degli impiantisti di rinnovabili, in base all’art.15 del decreto legislativo n. 28 del 2011, che tra i requisiti per poter installare impianti non prevedeva l’abilitazione oggi riconosciuta dal Decreto Ministeriale 37 del 2008 per i responsabili tecnici delle imprese impiantistiche. Grazie alla nostra battaglia – spiega Massetti – questa discriminazione è stata superata e il provvedimento varato dal Governo riconosce la qualificazione professionale già acquisita dai nostri installatori in possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo e dell’esperienza maturata in anni di lavoro e imposta dalla legge del 2008 per operare sugli impianti. Un risultato positivo e di buon senso per una situazione “assurda”, ma per nulla rara. Sarebbe stata negata la possibilità di qualificarsi e di continuare a operare in uno dei pochi settori di mercato che, pur attraversando un momento di appannamento rispetto alle performance degli ultimi anni, mostra ancora potenzialità di crescita».