MALCESINE – L’arte contemporanea nelle antiche dimore sul Garda

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Il borgo di Malcesine sul Garda ospita dal 1 giugno al 31 luglio 2013, negli spazi del Castello Scaligero e del Palazzo dei Capitani del Lago, la ventottesima edizione del ciclo itinerante “L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”.

downloadLa rassegna è a cura di Giulia Sillato, ideatore dell’exhibition series e teorico del Metaformismo. Il progetto mette in luce la particolare intensità di rapporto tra il genius loci della struttura ospitante e le opere degli autori in mostra, accostando visivamente i rispettivi piani e livelli storici.
In catalogo le opere dei trentaquattro artisti in mostra, molti dei quali presenti alla 54a Biennale di Venezia: Manlio Allegri, Dino Aresca, Gennaro Barci, Pietra Barrasso, Pietro Bellani, Emilio Belotti, Natalia Berselli, Alessandra Bisi, Martino Brivio, Adriana Collovati, Enzo Devastato, Enzo Fabbiano, Emanuela Franchin, Massimo Fumanti, Bruna Lanza, Luvit, Dino Maccini, Pierdomenico Magri, Eugenio Marchesi, Claudio Massimi, Carmine Mastronicola, Aldo Meineri, Osvalda Pucci, Angelo Racheli, Gianluca Ranieri, Carla Rigato, Maurizio Rinaudo, Liana Rover, Mario Salvo, Paola Serra, Rosa Spina, Fedora Spinelli, Francesco Terelle, Marco Tulipani. La selezione operata dal curatore dimostra la vitalità della pittura contemporanea italiana, ancora capace di slanci di innovazione pur nella lucida consapevolezza di una grande tradizione artistica.

La prima parte del volume, dopo un breve prologo relativo al concetto di Metaformismo, presenta le principali vicende storiche che hanno caratterizzato l’identità culturale di Malcesine sul Garda. Particolarmente affascinante risulta per l’autore l’ipotesi dell’esistenza, sull’altura dell’attuale pieve di Santo Stefano, di un tempio dedicato alla dea egizia Iside, mentre il passaggio di Johann Wolfgang Goethe sulle incantevoli sponde del Lago di Garda, contribuisce ad arricchire di suggestioni artistiche e letterarie la storia di questo borgo che non mancò di affascinare esponenti dell’espressionismo tedesco, i quali qui finirono con il soggiornare.