POLPENAZZE – Bottenago: Comunità Viva scrive al sindaco per il futuro

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Quale sia il futuro di Bottenago è una domanda che aspetta da tempo una risposta chiara e concreta. Due settimane fa il gruppo consiliare di minoranza Comunità Viva ha riacceso i riflettori sul tema, con una lunga lettera inviata al sindaco Dal Prete e, per conoscenza, a tutti i Comuni della Valtenesi, allo STER della Regione Lombardia, alla Provincia, all’ARPA, all’ASL, alla Soprintendenza e a Garda Uno.

vas_bottenago“Questo progetto ci ha colpito – si legge nella missiva – dapprima per la dimensione degli ambiti di trasformazione che vengono messi “in campo”, poi, analizzandone la storia e l’iter procedurale, per i numerosi elementi di contraddizione che abbiamo potuto rilevare e che vogliamo evidenziare e segnalare in questa comunicazione”. I consiglieri di minoranza ricordano i numerosi pareri contrari alla lottizzazione, a partire dagli abitanti della frazione sino alle associazioni ambientaliste ed agli amministratori dei Comuni limitrofi e le stesse perplessità iniziali, poi riviste e riconsiderate, della Provincia sulla possibilità che tali opere potessero “compromettere le caratteristiche di naturalità e funzionalità ecologica dell’ambito interessato dalla fascia di consolidamento ecologico delle Colline Moreniche del Garda”.

Tra i problemi evidenziati si ricordano: le ricadute negative sui territori circostanti causate sia dalla contiguità fisica che dai caratteri geomorfologici; il concreto rischio d’inquinamento delle falde idropotabili (un pozzo dell’acquedotto comunale di Calvagese in località S.Antonio, vicino a Bottenago, è stato già dismesso per l’eccessiva presenza di sostanze inquinanti) se la raccolta di prima pioggia risultasse insufficiente; l’insostenibilità del traffico a causa dell’inadeguatezza delle rete viaria esistente; l’incompatibilità con il progetto PLIS (Parco Locale d’Interesse Sovracomunale) della Valtenesi; la necessità di delocalizzare o dismettere il campeggio Valverde lì ubicato dagli anni Settanta.

“Negli ultimi due decenni – si legge a termine della lettera – migliaia di ettari di preziosa area agricola della Provincia di Brescia (e dell’intera pianura padana) sono scomparsi sotto milioni di metri cubi di capannoni industriali, dei quali molti non sono mai stati utilizzati, come ancora vuote sono molte aree produttive già infrastrutturate. Anche nel raggio di qualche decina di chilometri da Bottenago, anche a poca distanza dalle dorsali principali della mobilità, su gomma e su ferro. È davvero necessario anche questo pezzo di collina?”