BRESCIA – Aperta nuova sala ibrida di Emodinamica agli Spedali Civili

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Gli Spedali Civili di Brescia si sono recentemente dotati di una nuova sala per i trattamenti emodinamici nella S.S.V.D. di Emodinamica.  Si tratta di una sala “ibrida”, ovvero un luogo che non rientra nel blocco operatorio classico, ma che rispetta le stesse caratteristiche di sicurezza per il paziente. Una sala, dunque, in cui un’équipe multidisciplinare affronta delicati interventi di trattamento percutaneo della stenosi aortica o dell’insufficienza mitralica che richiedono un ambiente altamente tecnologico qual è, appunto, la rinnovata sala “ibrida”. L’Emodinamica è una branca della Cardiologia che effettua procedure di diagnosi e terapia del sistema cardiocircolatorio di tipo invasivo, cioè con modalità che raggiungono il cuore attraverso i vasi sanguigni.

EmodinamicaUna delle due sale del Laboratorio di Emodinamica, dove si eseguono questi trattamenti, è stata rimodernata, migliorando quella già esistente grazie a un importante investimento economico. La nuova sala è dotata di un’apparecchiatura radiologica di ultima generazione che permette di ottenere migliori immagini. Si completa con un tavolo per il paziente con posizioni modificabili sui tre assi utile per una miglior gestione delle manovre operatorie. Possiede, infine, ricambi d’aria e pressione positiva come le camere operatorie. I nuovi ambienti e le diverse strumentazioni sono utili per l’interventistica emodinamica perchè permettono di garantire maggiore sterilità soprattutto nei casi di interventi di impianto valvolare aortico e mitralico condotti in collaborazione con équipes cardiochirurgiche e vascolari.

Spedali civili bresciaGli oltre 3 mila interventi emodinamici che si effettuano annualmente si realizzano oggi in una nuova sede con un’ampia metratura nella quale si utilizzano apparecchiature quali l’ecocardiografo, gli strumenti anestesiologici o la pompa cuore-polmone senza intralciare i movimenti dei diversi membri delle équipe. L’unità di Emodinamica dell’Ospedale Civile è stata uno dei primi centri italiani a occuparsi del trattamento per via percutanea della stenosi aortica (la valvulopatia più frequente nell’anziano) con l’impianto di protesi biologiche. Si tratta di un’opzione per pazienti non operabili o ad alto rischio operatorio. “La maggior parte delle indicazioni di intervento – spiega la dr.ssa Ettori, responsabile dell’Emodinamica – riguarda persone anziane che, grazie a una tecnica molto sofisticata, possono essere sottoposte a interventi molto delicati ma con un rischio più contenuto di quanto potrebbe accadere a livello chirurgico nelle stesse condizioni.

Per molti di loro, inoltre, la terapia chirurgica non sarebbe più una strada percorribile”. Le procedure di impianto aortico e mitralico, di fatto, agli Spedali Civili di Brescia, sono iniziate nel 2007 e si sono incrementate numericamente nel corso degli anni. Oggi l’Emodinamica del Civile è un centro di riferimento nazionale per il trattamento percutaneo della stenosi aortica e dell’insufficienza mitralica. La maggior parte degli interventi avviene per via percutanea, ma in alcuni casi richiede l’esposizione chirurgica delle arterie femorali o succlavia o, addirittura, l’esposizione dell’aorta tramite un piccolo accesso sternale: quest’ultimo accesso, che richiede una tecnica sofisticatissima da parte di chi lo effettua, è praticato da un solo centro in Italia, quello bresciano.

Si tratta di manovre che richiedono il contributo di un’équipe pluridisciplinare, formata da emodinamisti, chirurghi vascolari e cardiochirurghi. Ogni caso viene discusso dagli specialisti e si ricorre ai trattamenti che vengono effettuati in Emodinamica solo quando il cardiochirurgo accerta che il paziente presenta un rischio operatorio troppo elevato. Il centro degli Spedali Civili di Brescia è attivo dal 1969 e svolge attività di cardiologia invasiva, diagnostica e interventistica nei settori della cardiopatia ischemica e delle valvulopatie.