BOTTICINO – Scuola di restauro: 5 anni di percorsi dal prossimo anno

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È con grande orgoglio che, in data 15 febbraio, la Scuola di restauro Enaip Lombardia di Botticino ha ricevuto il parere favorevole relativo alla richiesta di accreditamento per l’istituzione e l’attivazione del Corso quinquennale per Restauratore di beni culturali da parte della Commissione Tecnica Interministeriale MIUR-MIBAC per le attività istruttorie finalizzate all’accreditamento delle istituzioni formative e per la vigilanza sull’insegnamento al restauro, presieduta dalla professoressa Dalai Emiliani.

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Dal 2001, in coerenza con l’evoluzione normativa, la Scuola aveva infatti sospeso la formazione dei Restauratori, attiva già dal 1974, concentrando l’offerta formativa sui corsi triennali per Tecnico del restauro di beni culturali, mantenendo elevati standard di successo formativo e occupazionale.

Nel 2009 il nuovo quadro legislativo ha individuato nuove regole per la formazione delle professionalità del restauro, requisiti che la Scuola ha pienamente soddisfatto dal punto di vista didattico e strutturale così come dimostrato dall’accreditamento ricevuto dalla Commissione Interministeriale, primo e per unico successo non solo nella provincia di Brescia ma in tutta l’area orientale della regione.

Questo importante riconoscimento riapre nuovi orizzonti per la Scuola che, a quasi quarant’anni dalla fondazione, mantiene fede alla specifica missione di formare per la valorizzazione, conservazione e salvaguardia del patrimonio storico artistico e culturale, operando da sempre con attenzione al valore didattico degli aspetti metodologici e tecnici degli interventi di restauro, al valore artistico delle opere ma anche all’importanza che queste rivestono per l’identità locale così come testimoniato dalla presenza qui oggi del Dottor. Agostino Mantovani.

La Scuola dal prossimo anno formativo attiverà quindi, oltre ai corso triennali per Tecnico del restauro di bbcc, il corso quinquennale a ciclo unico per Restauratore di beni culturali che rilascerà un titolo equiparato alla laurea magistrale (LMR/02) e abilitante alla professione, così come sancito dal D.M. 26 maggio 2009, n. 87.

Rimanendo fedele all’approccio metodologico basato sul “compito reale”, inteso come sintesi tra l’apprendimento disciplinare e l’intervento diretto sulle opere, il percorso formativo prevede la realizzazione di oltre il 50% dell’attività didattica in laboratori e cantieri di restauro, operando su beni culturali tutelati.