MARCHENO – “Brandelli di muri” in oratorio per l’adunata degli alpini

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Venerdì 31 maggio alle ore 21, al teatro dell’oratorio di Marcheno in piazza don Moscardi (ingresso gratuito), in occasione dell’adunata sezionale degli alpini della Provincia di Brescia, l’associazione culturale “Treatro terre di confine” presenta, all’interno di “Proposta ’13” della Valtrompia, una lettura spettacolo che nasce dalla fusione di due precedenti lavori: “La guerra e il suo tempo” e “Brandelli di muri”.

Brandelli di muriSi tratta di un percorso ideale di testi che parlano dell’orrore della guerra tra quotidianità ed eventi: la trincea, l’assalto, le carneficine di chi era al fronte e la fame, l’angoscia, le privazioni di chi era rimasto a casa. Canzoni del “nutrito” repertorio della Grande Guerra si mescolano a testimonianze, anche locali, sulla vita militare. Lettere di soldati che dal fronte rincuorano le famiglie sulle condizioni in trincea “… che ora non si sta male…” e “… dei pericoli non ce n’è…” o trasmettono la sofferenza di un tradimento alla moglie rimasta a casa che, inutilmente cercata, non dà risposta.

L’ufficiale austriaco che racconta, dal fronte delle cime trentine, della guerra voluta dall’imperatore nella giornata di Pentecoste, in cui la battaglia può perfino confondersi con i tiri di palle di neve tra commilitoni. Il “poeta soldato”, immaginato da Erri De Luca, che dai camminamenti austro ungarici osserva estasiato un battaglione di alpini italiani scendere composto dal nevaio dell’Adamello per poi spararci addosso.

L’alpino Castellino Giuseppe, titolo di studio terza elementare, che non sa dov’è la Russia ma capisce che è grande, lontana, che è “terra, terra e ancora terra”, che i russi sanno vivere bene nella pianura sconfinata e che per lui, invece, è soltanto una trappola per topi. Storie di dolore, nostalgia e coraggio di un’intera generazione di combattenti. Lo spettacolo è ideato da Fabrizio Foccoli e vedrà protagonisti Franca Ferrari e Sergio Mascherpa.