LUMEZZANE – Migliaia al funerale del “Tone”: tifosi uniti nel dolore

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In migliaia sono giunti ieri a Lumezzane per dare l’ultimo saluto ad Andrea Toninelli, il giovane 22enne morto nel ribaltamento del pullman sulla strada del ritorno a casa, domenica notte, dopo la partita Livorno-Brescia. Il mondo del calcio ha presentato la sua faccia migliore.

La chiesa gremita di gente. Fonte Giornale di Brescia
La chiesa gremita di gente. Fonte Giornale di Brescia

Striscioni, corone di fiori, sciarpe di ogni colore e appartenenza: Brescia, Milan, Inter, Atalanta, Taranto, Vercelli, Messina, Mantova, Avellino, Cesena e persino Norimberga. Ogni tifoseria, insieme in un unico coro “Andrea uno di noi”. Andrea Toninelli è stato accompagnato nell’ultimo viaggio dalla grande famiglia degli ultras che si è unita a mamma Patrizia, papà Ivar e al fratellino Alessio.

“Una famiglia in croce, come in croce improvvisamente è andato Andrea per risorgere …”, così don Roberto nella sua omelia durante la cerimonia religiosa, affiancato da don Mauro, don Giuseppe e don Claudio Paganini che ha portato il saluto dei Vescovo di Brescia, mentre don Marco Mori del segretariato oratori della Diocesi ha ricordato l’impegno del giovane nell’oratorio del paese.

StriscioneLa chiesa di San Sebastiano faticava a contenere le centinaia di persone che si sono dovute, nonostante la pioggia insistente, riversare sul sagrato e nelle strade attigue. Nei banchi la squadra del Brescia al completo, col presidente Gino Corioni, quindi il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi, il sindaco di Brescia Adriano Paroli, di Lumezzane Silverio Vivenzi e amministratori pubblici. Il saluto delle Rondinelle lo porta Marco Zambelli con la voce rotta dall’emozione.

Omar Pedrini canta “Redempion Song” di Bob Marley e, alla fine, cala un silenzio carico di commozione e lacrime. Poi tutti accompagnano Andrea nell’ultima dimora, nel cimitero unico di San Sebastiano e Sant’Apollonio. Spunta il sole quasi a dire che (come ha ricordato don Roberto) certamente Andrea “Tone” sta già facendo giocare il Signore facendolo sorridere.