BRESCIA – “Rimanete in me”, i temi del convegno delle Caritas locali

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Si è concluso nella gioia “Rimanete in me…”, il convegno delle Caritas parrocchiali svoltosi lo scorso 25 maggio alla comunità del Villaggio Prealpino. “La gioia di vedere quello che produce la Parola di Dio impastata con la vita” (padre Giacomo Costa), “la gioia di aver vissuto insieme una attorno al Sole della Mensa e della Parola” (un partecipante, a nome di un gruppo), “la gioia di continuare a essere, gli uni per gli altri, Parole di vita” (diacono Giorgio).

Convegno Caritas dopoIn questi motivi di gioia, sottolineati al pianoforte da Cyrille Lehn, gli ingredienti che progressivamente si sono impastati nel corso del convegno: la Parola, l’Eucaristia, l’Amore fraterno. La Parola. Il convegno, iniziato nella preghiera con l’ideale passaggio di testimone tra le comunità di Botticino e del Villaggio Prealpino, ha avuto come momento centrale, la meditazione del Vescovo Luciano Monari sul brano di Giovanni 15, 4-17, che nel “Rimanete” ha fatto da filo rosso del convegno.

L’Eucaristia. Oltre all’impastare Parola e vita, il rimanere si è fatto intimità e, nel contempo, comunione nel guardare con gli occhi del cuore il corpo di Cristo spezzato e nel lasciar crescere il desiderio di diventare pane spezzato. L’Amore fraterno. Frutto del rimanere, l’amore fraterno è stato anche terreno comune di esperienza dei partecipanti al convegno: l’amore fraterno ha attraversato infatti i lavori di gruppo nel confronto tra Parola e vita, si è concretizzato nel mare di mani donato al Vescovo dai bambini e ragazzi della comunità del Villaggio Prealpino, si è fatto azione nel modo di vivere nella comunione i momenti dell’adorazione eucaristica e del mandato, si è concretizzato nell’invito da parte del diacono Giorgio a continuare a essere, gli uni per gli altri, Parole di vita.