CHIARI – Arrestato in Thailandia un finanziere bresciano

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Si era rifugiato da cinque anni in Thailandia Stefano Raccagni, finanziere bresciano già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico di permessi di soggiorno, che è stato arrestato alcuni giorni fa a Chiang Mai (nord della Thailandia) in un’operazione della polizia thailandese su segnalazione delle autorità italiane.

L’uomo, 38enne, originario di Chiari e residente a Pontoglio, è accusato di aver compiuto attività illecite tramite la società fittizia che aveva creato in Thailandia dove era fuggito per nascondersi alla giustizia. Nel 2011, trammite il tribunale di Milano gli sono stati confiscati 50 milioni di euro tra un centinaio di terreni e immobili distribuiti tra la Lombardia e la Romagna. Nel 2009, già in Thailandia, era sfuggito all’ordinanza di custodia cautelare durante un’operazione che aveva portato all’arresto di una decina di persone, sospettate di legami con la criminalità organizzata.

Stando alle informazioni rilasciate dagli inquirenti, in Italia Raccagni era a capo di un’organizzazione che facilitava l’immigrazione clandestina. Infatti servendosi di un sistema di società cartiera, creava situazioni creditorie fittizie nei confronti di extracomunitari che invece pagavano per il permesso di soggiorno, aprendo presso istituti di credito dei finanziamenti che venivano poi incassati direttamente dall’organizzazione.

Per ora il finanziere si trova nel centro di detenzione dell’Immigrazione thailandese, il suo visto è stato revocato e presto verrà deportato in Italia.