APRICA – Quattro giorni per ricordare il salvataggio degli ebrei

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Sarà una quattro giorni intensa per Alan Poletti, autore della ricerca storica e del libro sulla vicenda degli oltre duecento ebrei internati ad Aprica tra il 1942 e il 1943, posti in salvo grazie a una rete di rischiose solidarietà locali. Ma sarà soprattutto una grande emozione per Vera Neufeld e Branco Gavrin, all’epoca bambini, rivedere per la seconda volta i luoghi d’un periodo della loro infanzia e la fuga attraverso il confine svizzero.

Ebrei ricordo ApricaUna prima volta, infatti, essi l’hanno già rivissuta interamente qualche anno fa. Soprattutto sarà, per gli aprichesi e gli ospiti che vorranno partecipare, un’occasione importante per ricordare un lontano e triste passato, durante il quale però vennero alla luce anche il miglior spirito e il miglior carattere dei nostri padri e nonni. Quasi tutti si distinsero per ospitalità, molti per fratellanza e alcuni anche per abnegazione nell’aiuto disinteressato agli sventurati Zagàbri. Ci sarà occasione per ricordarli tutti durante le cerimonie previste, compresi quelli ancora in vita. E all’Aprica sono più d’uno.

Si inizia l’1 giugno, con la posa di una Stele della Memoria nel Giardino di via Elvezia a Tirano, in ricordo di quanti collaborarono, nel Tiranese e in provincia, al salvataggio di quegli Ebrei perseguitati dalle leggi razziali. Uno degli eventi più significativi e rilevanti per il numero degli interessati, fu il trasferimento in Svizzera, organizzato con l’apporto di parroci, finanzieri, carabinieri e guide, degli ebrei di Aprica. All’avvenimento ha dedicato ricerche negli archivi inglesi, svizzeri e romani il prof. Alan Poletti, docente universitario a riposo e nipote di un emigrato di Villa di Tirano in Nuova Zelanda. Il suo studio, già edito in lingua inglese col titolo “A second life. Aprica to salvation in Switzerland 1943” è stato tradotto a spese dell’autore ed è stato pubblicato, per conto del Comune di Aprica, nelle edizioni del Museo Etnografico Tiranese con il titolo “Una seconda vita: Aprica – Svizzera 1943, la salvezza” (Sondrio 2012, pp. 155).

Il Comune di Tirano ha fatto i passi necessari per la realizzazione del monumento e ha identificato come luogo più idoneo il giardino pubblico di via Elvezia che si trova al centro dell’imbocco della Valle di Poschiavo, di fronte al commissariato di Pubblica Sicurezza. È questo un luogo simbolo della frontiera e del confine in senso concreto e anche ideale. Il monumento si chiamerà Stele della Memoria e sarà visibile a chi percorrerà la variante della Statale 38 che porta al valico di confine di Stato di Piattamala e a chi transiterà a bordo del Trenino Rosso del Bernina che collega Tirano a St. Moritz, da qualche anno iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Programma

Venerdì 31 maggio 2013
Tirano
Ore 10,30 Incontro con gli studenti dell’Istituto di IS Balilla Pinchetti;
Ore 21 Sala Consiglio Comunale, presentazione del libro Una seconda vita con l’Autore;

Sabato 1 giugno 2013
Tirano
Ore 10,30 Cerimonia inaugurale della Stele della Memoria nel giardino pubblico di via Elvezia

Domenica 2 giugno 2013
Villa di Tirano
È prevista una salita a Lughina, sulla strada percorsa per l’espatrio in Svizzera degli Ebrei di Aprica, con la partecipazione di studenti e di Paul Greene del programma televisivo Courage to care, che effettuerà le riprese per una trasmissione destinata ai Valtellinesi d’Australia.

Lunedì 3 giugno 2013
Aprica
Ore 9 Escursione da Santa Maria d’Aprica a Motta, lungo una delle vie di fuga, gli Zapéi d’Abriga*
ore 18 Omaggio al monumento ai Caduti, dov’è posta la targa-ricordo del salvataggio degli Ebrei
ore 21 Sala Congressi del Centro Direzionale (C.so Roma 150), incontro della popolazione con Alan Poletti e gli ex internati di Aprica Vera Neufeld e Branco Gavrin