BAGOLINO – Manivaski, bilancio della stagione: 49 soccorsi

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Il Comando Stazione Carabinieri di Bagolino (BS) annovera nel territorio di competenza la presenza degli impianti di risalita “Manivaski”, siti presso il passo del Monte Maniva, che ad oggi rappresenta un importante polo di attrazione per il turismo, soprattutto invernale.

I Carabinieri sciatori della Stazione di Bagolino impegnati in un'operazione di soccorso
I Carabinieri sciatori della Stazione di Bagolino impegnati in un’operazione di soccorso

Per garantire la sicurezza negli impianti sciistici appena menzionati, il Comando Stazione Carabinieri di Bagolino mette a disposizione due carabinieri sciatori abilitati alla vigilanza ed al soccorso piste, ai quali viene affidato il compito di vigilare le piste, gli impianti di risalita ed i locali ad essi adiacenti, al fine di prevenire ed eventualmente reprimere l’eventuale compimento di reati o altri tipi di infrazioni, nonché il compito di assistere e soccorrere in caso di infortunio gli utenti delle piste, e di partecipare alle operazioni di ricerca di persone disperse o sepolte da valanghe.

Ed è proprio l’attività di soccorso, sia lungo le piste sia nei tratti fuori pista, che impegna costantemente i carabinieri del citato comando.

Gli impianti di risalita “Maniva-ski” hanno aperto la stagione 2012/2013 il 15 dicembre e, dal 15 Dicembre 2012 al 14 aprile 2013, data di chiusura per fine stagione, il Comando Stazione Carabinieri di Bagolino ha organizzato cinquantadue pattuglie di sciatori, impiegando in totale 93 militari.

In questo arco di tempo sono stati effettuati in totale 49 soccorsi, cinque dei quali hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza.

Dall’analisi dei dati raccolti, si evidenzia come la richiesta di interventi per soccorso aumenti in corrispondenza dei week – end, quando il flusso di utenti degli impianti è maggiore.

Tali infortuni sono avvenuti prevalentemente nelle ore centrali della giornata, con culmine nella fascia oraria compresa tra le ore 11 e le 13. Dei 49 interventi per soccorso effettuati, 20 sono stati eseguiti nei confronti di soggetti di sesso femminile, mentre i restanti 29 nei confronti di soggetti di sesso maschile. La fascia di età più colpita è quella compresa tra gli 11 e i 20 anni. In relazione alla tipologia di sport praticato, 30 soccorsi sono stati eseguiti in aiuto a sciatori, 13 in aiuto a snowboarder, mentre i restanti 6 in aiuto a soggetti che praticano altri tipi di sport invernale (sci alpinismo, camminate con le ciaspole, sci di fondo, bob ecc.).

I 49 infortuni per i quali è stato richiesto l’intervento sono stati conseguenza di 42 cadute accidentali, 2 collisioni tra persone, 1 caduta dall’impianto e 4 per altre circostanze (bob – sci alpinismo – slittino) dalle quali sono derivate, nella maggior parte dei casi, contusioni più o meno gravi. Altri tipi di infortuni ricorrenti sono distorsioni, soprattutto alle ginocchia, fratture, prevalentemente degli arti superiori, lussazioni e traumi cranici. Due soccorsi sono stati eseguiti in aiuto a feriti con lesione alla colonna vertebrale.

L’attività di soccorso svolta dai carabinieri sciatori prevede una prima fase di individuazione e recupero del ferito e la successiva fase di primo intervento e, se le condizione del soggetto soccorso lo permettono, di trasporto presso l’infermeria, dove vengono effettuate le medicazioni o altre manovre di primo soccorso, necessarie alla stabilizzazione delle condizioni del ferito in attesa dell’arrivo del personale del 118.

Accanto all’impegnativa attività di soccorso, i carabinieri sciatori svolgono costantemente attenta attività di vigilanza lungo le piste, sugli impianti di risalita e su tutti i locali ad essi adiacenti, per garantire un elevato grado di sicurezza e per prevenire, ed eventualmente reprimere prontamente la commissione di reati, in particolare furti e altri reati predatori. Durante l’attività di vigilanza, che viene eseguita perlustrando le piste, i carabinieri sciatori sono un costante punto di riferimento per tutti gli utilizzatori degli impianti, ai quali vengono fornite tutte le informazioni da essi richieste e ai quali, soprattutto se inesperti, viene prestata la necessaria assistenza (durante il periodo in questione sono stati effettuati circa 220 interventi in aiuto ad utenti sciatori). Inoltre sono sempre pronti ad intervenire nel caso vengano commesse infrazioni a quanto disposto dalla normativa vigente, Legge Nazionale 24 Dicembre 2003 nr. 363 ed in particolare, dalla legge regionale 8 Ottobre 2002 nr. 26 e regolamento regionale 6 Dicembre 2004 nr. 10 e, più in generale, ogni qualvolta gli utenti delle piste pongano in essere comportamenti che possono mettere a rischio la sicurezza e l’incolumità altrui (nel periodo in questione sono state elevate nr. 4 sanzioni amministrative per l’inosservanza dell’Art. 61 comma 1 lettera “C” Legge regionale 8 ottobre 2002, nr. 26, regolamento regionale 6 dicembre 2004 nr. 10).

L’attività di prevenzione svolta dai carabinieri sciatori si concretizza anche nel porre in essere vari tipi di controllo. Per citarne alcuni, frequenti sono i controlli a coloro che svolgono la professione di maestri di sci e, più in generale, alle scuole sci, al fine di prevenire l’abusivismo nello svolgimento della professione (nel periodo in questione sono stati controllati nr. 13 maestri di sci liberi professionisti o dipendenti di scuole di sci che risultavano essere tutti in regola con l’iscrizione all’albo dei Maestri di sci, con la licenza e con la copertura di polizza assicurativa obbligatoria contro terzi). Sono soggetti a costante controllo coloro che praticano lo sci alpinismo, accertando in particolare che siano in possesso del materiale di soccorso e di autosoccorso obbligatorio (arva, pala e sonda e Kit di primo soccorso). Infine il controllo viene esteso anche ai possessori ed utilizzatori di motoslitte, in particolare accertando la regolarità del permesso di circolazione, come disposto dalle ordinanze del Comune di Bagolino e degli altri comuni limitrofi. Naturalmente oggetto di controllo sono anche i locali adiacenti agli impianti (rifugi, bar, ristoranti, negozi di noleggio, ecc.) per accertare che anche in questo caso venga rispettata la normativa vigente.

Durante il servizio di vigilanza e soccorso piste sono state controllate 233 persone, 9 tra locali pubblici e rifugi; sono stati ritrovati 6 bambini che si erano persi lungo le piste e consegnati ai propri genitori; sono stati eseguiti circa 20 servizi di O.P. assistenza e soccorso a manifestazioni sciistiche (gare di sci Slalom Gigante e Slalom Speciale, gare di sci alpinismo (Trofeo Gianni Remedio e Triatlhon degli amici) ciaspolate che in alcune occasioni hanno visto la partecipazione di circa 500 persone. Dal 22.12.2012 al 06.01.2013, il comprensorio sciistico MANIVASKI ha registrato una presenza media giornaliere di 2.800 sciatori con una punta massima nella giornata del 30.12.2012 di 3.500 sciatori, ai quali vanno aggiunte circa 1.500 presenze giornaliere tra persone praticanti altri sport (sci alpinismo, gite con ciaspole, bob, ecc.) che pur non utilizzando le piste hanno usufruito delle strutture ricettive “Alberghi punti di ristoro e altro” del comprensorio sciistico Manivaski del Comune di Bagolino (BS). In data 30 marzo militari sciatori del Comando Stazione Carabinieri di Bagolino, con attrezzatura da sci alpinismo, hanno partecipato unitamente a personale del soccorso alpino, alle ricerche di un giovane snowboarder che la sera del 29 marzo non aveva fatto ritorno a casa. Lo stesso è stato ritrovato incolume sulla montagna Monte Misa territorio del Comune di Bagolino.