RIVA – Prostituzione: stroncato un traffico internazionale

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Riva del Garda, con la cosiddetta Operazione 78, hanno smantellato un traffico internazionale di ragazze rumene costrette a prostituirsi nell’alto Garda. In modo particolare, l’attività di meretricio veniva svolta in un’abitazione di via Pernici, ma anche in altre città italiane, come Verona, Conegliano Veneto, Desenzano, Bologna e Catania, per arrivare perfino in Svizzera, in Beglio, in Germania e ad Innsbrick.

Riva prostituzioneA gestire il traffico tre uomini di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che sfruttavano avvenenti ragazze rumene ricorrendo a violenze fisiche e verbali per trarre maggiori profitti. A Riva, i tre uomini guadagnavano in media 1.500 euro al giorno e chiamavano i clienti “Freier”, che in rumeno significa “stupidi”. Ora gli sfruttatori sono stati arrestati e il capo d’imputazione formulato a loro carico è quello di sfruttamento della prostituzione. Le indagini svolte dai Carabinieri hanno consentito di appurare che il reclutamento delle ragazze avveniva in Romania, a Braila, presso il casinò “Million”. Lì un quarto uomo, anche lui di origine rumene, collaborava coi tre ed è anche lui imputato per il medesimo reato.

Per quanto riguarda la clientela dell’alto Garda, si trattava prevalentemente di italiani, eterogenei sia per età che per classe economica e sociale, che le donne accoglievano in casa per un totale di 15/20 clienti ogni 24 ore. Minacciate dai loro protettori, accettavano qualsiasi tipo di prestazione, spesso senza ricorrere alle dovute protezioni.

Il sodalizio criminale, dal suo canto, era ben organizzato: le ragazze venivano spostate da una località all’altra, anche al di fuori dall’Italia, e in questo modo garantivano ai clienti la novità. Ad inchiodarli sono state le intercettazioni telefoniche, oltre agli spostamenti di denaro, nonostante i tre rumoni adottassero alcune accortezze per non essere scoperti: per esempio, non si spostavano insieme alle prostitute e non orbitavano mai nei pressi di via Pernici.

Il pubblico ministero che si occupa del procedimento, Fabrizio De Angelis, ha richiesto ed ottenuto dal Gip per i tre uomini la misura cautelare della custodia in carcere, ma uno di loro è tuttora latitante. Si pensa che sia fuggito all’estero ed è quindi stato emesso un ordine di cattura internazionale.