MANERBA – Edifici passivi e bioedilizia: un’opportunità contro la crisi

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Viva Valtenesi, associazione che da tempo organizza diversi incontri su temi d’attualità spesso snobbati dai principali mass media, e Naturalmente, associazione promotrice della tradizionale festa Bio di Polpenazze, hanno inserito nei propri programmi di attività alcune occasioni di approfondimento sui cambiamenti determinati dalla crisi.

casa passivaVenerdì 24 Maggio alle 21.00, nella sala consiliare del Comune di Manerba, Angelo Sandrini, consulente di Casa Clima, presenterà un incontro dal titolo quanto mai attuale “Gli edifici passivi: un’opportunità per uscire dalla crisi”.

L’edificio passivo è un’abitazione che assicura il benessere termico senza o con una minima fonte energetica di riscaldamento interna all’edificio, ovvero senza alcun impianto di riscaldamento “convenzionale” come caldaia e termosifoni. Forse in Italia è un po’ presto, ma altrove qualcuno ci pensa sul serio, come in Svizzera, dove la bioedilizia è perseguita da circa vent’anni, oppure in Austria, Germania e Svezia. Anche da noi le imprese specializzate cominciano a sorgere e le istituzioni, in un’epoca di continui rincari, crisi petrolifera e con la questione del gas russo ancora aperta, cominciano a prenderne in considerazione i vantaggi. In una casa passiva in genere non viene utilizzato un impianto di riscaldamento tradizionale. Esiste almeno una fonte di calore e la distribuzione avviene nella maggior parte dei casi attraverso un sistema di ventilazione controllata con scambiatori a flusso incrociato che recuperano l’80% del calore dell’aria in uscita. I termosifoni e le superfici irradianti non sono necessari, anche se il loro utilizzo è ammesso purchè di dimensioni molto ridotte.

Durante l’incontro, oltre all’illustrazione delle direttive dell’Unione Europea e della normativa italiana e regionale in materia, verranno evidenziati i vantaggi economici e per l’ambiente prodotti dagli edifici a consumo energetico quasi zero e presentate esempi di risanamento già realizzati di importanti edifici pubblici in Lombardia.

La partecipazione è libera e gratuita.