GARDA – Livello del lago arriva alle stelle: bisogna trovare una soluzione

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Nei giorni scorsi le acque del lago hanno raggiunto livello di emergenza, superando il livello massimo di questa stazione che è di 140 centimetri.

Garda livelliLa Protezione Civile trentina, preoccupata della situazione, ha chiesto all’Agenzia interregionale per il Po, l’Aipo, che è ente gestore dei livelli, di alzare da 170 a 190 la portata dei metri cubi al secondo in uscita. Tale misura, tuttavia, non può trovare concretezza perché se si innalzasse la portata in uscita le pianure mantovane rischierebbero d’essere travolte dall’acqua. Il problema dei livelli si configura quale conseguenza non solo delle incessanti piogge degli ultimi giorni ma anche del fatto che in questo periodo si sciolgono i ghiacciai. Risultato: 600 metri cubi in entrata al secondo nel lago di Garda. Per evitare situazioni estreme, l’unica soluzione praticabile è quella di rivedere le norme in materia, che riguardano appunto la gestione dei livelli del lago e che risalgono al lontano 1965.

Giorgio Passionelli, il presidente della Comunità del Garda, ha scritto ai prefetti di Brescia, Verona e Mantova per chiedere la convocazione urgente di un tavolo di concertazione al fine di concordare comune e condivise azioni concrete. Anche Corrado Bertoncelli, il presidente di federalberghi Garda veneto, ha scritto al prefetto di Verona Perla Stancari per fare presente l’allarma e per invocare scelte consapevoli e ragionevoli per il futuro. In modo particolare Bertoncelli ha chiesto un intervento sia per l’emergenza che mette a rischio l’economia turistica, sia per risolvere l’ormai trentennale querelle della normativa in materia di livelli lacustri. Ha poi aggiunto che è necessario trovare un equilibrio reale perché finché tutto rimane com’è l’ecosistema gardesano paga in termini di erosione di sponde, spiagge, pontili e in termini di difficoltà per il sistema di colletta mento sub lacuale e per il lavoro del depuratore consortile di Peschiera.

Nel frattempo, la questione sta approdando anche alla platea nazionale, tant’è che il neo parlamentare del Pd Vincenzo D’Arienzo ha presentato un’interrogazione al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi.