La terra di Roma é di Nadal, Federer e Djokovic avvisati per il Roland Garros

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Dopo la non entusiasmante finale di ieri al Foro Italico tra Federer e Nadal (finita 6-1, 6-3 in favore dello spagnolo), siamo ormai giunti alle porte del secondo Slam dell’anno, quello giocato sulla terra rossa di Parigi: il Roland Garros.

downloadPrima di fare previsioni sul prossimo torneo francese, due parole vanno fatte sul Master 1000 di Roma. Il ritiro di Murray, le inaspettate eliminazioni di Del Potro e Djokovic hanno regalato delle sorprese agli Internazionali BNL d’Italia. Iniziamo da uno straordinario Paire, il quale dopo aver raggiunto la semifinale si è arreso, senza sfigurare, a Federer. Un plauso va anche a Berdych, che è riuscito ad eliminare il numero uno del mondo, in un match che sembrava ormai archiviato. Niente però ha potuto contro il signore della terra rossa, il granitico Nadal, che ha dimostrato ancora una volta (come se ce ne fosse ancora bisogno), di essere il miglior giocatore della storia su questa superficie.

Dopo aver rischiato grosso contro un ottimo Gulbis, il maiorchino ha centrato la settima vittoria a Roma. Vittima sacrificale in finale è stato ancora una volta Federer, o meglio, la brutta copia del campione elvetico. Un match a senso unico, che non ha sicuramente fatto felici gli amanti del tennis. Il fuoriclasse di Basilea non ha saputo opporsi al gioco dell’avversario, come sempre carico di top-spin e dal ritmo infernale, mostrando una certa lentezza negli spostamenti laterali, ma soprattutto un’incredibile imprecisione sotto rete e di diritto. Per riassumere la brutta prestazione di Federer basta contare gli errori non forzati che ha commesso in 16 game: ben 32! Il ché equivale a partire ogni game sotto 30-0.

Nadal, dal canto suo, ha disputato un incontro intelligente e solido, con passanti precisi e una grande costanza. Il suo gioco sembra costruito su misura per annullare quello dello svizzero, con un dritto mancino carico di rotazione che non lascia scampo al rovescio ad una mano. La verità è che, sulla terra, l’unico in grado di battere Nadal è Novak Djokovic, il quale con il suo rovescio bimane (forse il migliore di tutto il circuito), tiene a bada le insidiose traiettorie dei colpi dello spagnolo, come dimostrato nella recente finale di Monte Carlo.

Tra una settimana partirà l’Open di Francia, obbiettivo dichiarato di Djokovic, il quale si candida, insieme naturalmente a Nadal, alla vittoria. Ancora incerta la partecipazione di Murray dopo l’infortunio all’anca subito a Roma. Non dimenticando Federer, staremo a vedere se il serbo, numero uno del mondo, riuscirà a far abdicare il 7 volte campione del Roland Garros.