BRESCIA – “Eureka”, i bambini con Aib diventano inventori

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Imparare inventando e lavorando in gruppo, trasformare una serie di oggetti in un giocattolo mobile. Il progetto “Eureka! Funziona!”, promosso da Federmeccanica con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, intende stimolare l’ingegno e sviluppare le competenze interdisciplinari di migliaia di bambini al terzo, quarto e quinto anno della scuola elementare. Oltre che a Brescia, il progetto è stato realizzato con la collaborazione delle associazioni industriali e le territoriali di Confindustria di Ancona, Bergamo, Milano, Roma, Torino e Vicenza.

Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Il risultato del lavoro dei piccoli costruttori sarà presentato domani, martedì 21 maggio alle ore 9 nella sala conferenze di Aib con un evento pubblico nel quale saranno esposti i lavori dei duecento bambini di varie scuole bresciane. Una giuria decreterà il miglior prodotto per ciascun anno di scuola e i vincitori saranno premiati con una gita cui parteciperà tutta la classe. L’Associazione Industriale Bresciana ha scelto di partire già dai primi anni di vita scolastica con attività di orientamento al “fare” per aiutare i bambini a comprendere come nel “fare” e nell’usare i materiali si modifica e meglio si struttura un ragionamento.

Ispirato a un’esperienza partita nel 2003 in Finlandia, “Eureka! Funziona!”, al primo anno di sperimentazione in Italia, ha visto la partecipazione di oltre 4mila bambini. Ogni bambino ha avuto un ruolo preciso nel team: chi è stato disegnatore tecnico, chi si è occupato del diario di bordo per raccontare le varie fasi di lavoro, chi ha costruito materialmente l’oggetto e chi ha ideato una campagna pubblicitaria. Creatività in libertà con solo due regole: prevedere la mobilità del giocattolo che deve quindi poter ruotare, aprirsi o alzarsi e senza mai farsi aiutare dagli insegnanti.

Dopo 6-8 settimane e venti ore di attività per la realizzazione del giocattolo, la classe ha deciso quali prodotti presentare alla competizione territoriale finale. Una decisione presa collegialmente, decretata da tutti i “bambini inventori” che hanno messo alla prova la loro fantasia. Il progetto intende avvicinare l’Italia a molti altri Paesi europei (oltre la Finlandia, la Germania, l’Austria, l’Olanda per citarne alcuni) che hanno sviluppato varie attività di orientamento alla cultura tecnica e scientifica già dalla prima infanzia.