BRESCIA – Altri due morti sul lavoro, la Cgil chiede più misure sicure

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Continua la sequenza preoccupante di gravissimi infortuni e di morti sul lavoro. Nel registrare altre due vittime – si legge in una nota diffusa da Pietro Ferrari del Dipartimento di Salute, Sicurezza e Ambiente della Cgil – esprimiamo umana partecipazione al dolore delle famiglie e dei colleghi.

Sicurezza lavoroNella giornata di venerdì 17 maggio è infatti deceduto, all’interno dell’azienda di famiglia, un giovanissimo lavoratore, rimasto incastrato tra due blocchi di marmo. Sabato 18 è invece deceduto, nel reparto Grandi Ustionati dell’Ospedale di Verona, il lavoratore 57enne che nella notte dell’8 maggio era caduto in una vasca di raffreddamento nell’acciaieria presso la quale stava svolgendo il turno di lavoro.

Ci chiediamo e chiediamo alle parti istituzionali e sociali uno sforzo ulteriore nell’attenzione e nell’ impegno concreto per la tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Confidiamo nello stesso sforzo – continua – da parte degli organi di informazione verso un così grave problema.

Problema che ha pesanti ripercussioni sulla sfera umana e sociale e che incide direttamente su beni costituzionalmente protetti quali il diritto al lavoro e alla salute.

RELAZIONE DELLA CGIL