BAGNOLO MELLA – Stoccaggio di gas: una scelta per tutelare il territorio

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Il sindaco Cristina Almici e l’assessore all’ambiente Guido Rossini hanno precisato la posizione dell’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella in merito al progetto di immagazzinamento di gas naturale nel giacimento di Bagnolo, Capriano e Dello.

sindaco bagnolo“In estrema sintesi la realtà è che siamo in una fase preliminare. Il nostro Comune sin dall’inizio si è distinto per la volontà di approfondire al massimo una tematica tanto importante. Non ci siamo limitati ai pareri già esistenti, ma abbiamo voluto incaricare un’apposita Commissione di esperti per poter ricevere un giudizio fondato su basi scientifiche. Il nostro intento è quello di tutelare il territorio e tutto quello che può essere fatto in questa direzione dev’essere portato avanti”.

Il primo passo, dunque sarà quello di attendere la relazione che il Comitato tecnico (composto dal dottor Giovanni Bassi, geologo e consulente del Comune di Bordolano, dall’ing. Giuseppe Maschio, docente all’Università di Padova ed esperto in valutazione del rischio di incidente connesso al progetto di trasformazione a stoccaggio di gas naturale del giacimento, dal prof. Cesare Perotti, docente all’Università di Pavia ed esperto di scienze geologiche, dal prof. Paolo Augliera, dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia ed esperto in sismologia tettonica) dovrebbe consegnare nei prossimi giorni. Sarà questo l’atto che porterà a completamento un lungo iter che il Comune di Bagnolo Mella ha seguito sin dall’inizio del mandato amministrativo guidato da Cristina Almici.

“Nel novembre del 2011 – raccontano la stessa Almici e l’assessore Rossini – abbiamo partecipato alla Conferenza dei servizi che si è tenuta a Milano durante la quale è stato presentato il progetto. A febbraio del 2012 abbiamo indetto una riunione con gli amministratori dei Comuni di Dello e di Capriano (che però non si è presentato all’incontro) e con l’Edison, la società allora proponente, al fine di affrontare l’intera problematica nel migliore dei modi. In seguito, a maggio dello scorso anno, il Comune di Bagnolo Mella ha organizzato un convegno di studio, al quale è stata invitata tutta la cittadinanza, che ha trattato ed approfondito la questione con la partecipazione professionisti ed esperti di fama nazionale.

Nel luglio del 2012, inoltre, abbiamo invitato i sindaci e le amministrazioni degli impianti di stoccaggio già attivi in Lombardia e in Emilia (nella zona, tra l’altro, colpita dal terremoto) per un confronto e per un esaminare le problematiche da loro riscontrate (in località come Cortemaggiore, Minerbio e Bordolano). A novembre, poi, abbiamo visitato l’impianto di Sergnano, in provincia di Cremona, per osservare un impianto 50 volte più grande di quello del progetto in esame. Come si può vedere – proseguono i due amministratori bagnolesi – non abbiamo indirizzato le nostre idee né sul sì né sul no e non ci siamo limitati ad aderire alle prime notizie che ci sono pervenute, ma abbiamo avviato un cammino importante e fatto di tappe che hanno il preciso scopo di approfondire nel migliore dei modi la vicenda anche perché, è giusto ribadirlo, davanti ad un tema come questo che tocca da vicino la salute del territorio e, di conseguenza, quella dell’intera comunità, riteniamo che sia nostro dovere prendere tutte le informazioni possibili (ricorrendo al tempo stesso a pareri autorevoli e qualificati).

Proprio adesso attendiamo di conoscere la relazione del Comitato tecnico e quindi riferiremo, come è giusto, al primo Consiglio Comunale in ordine di tempo, senza dimenticare che abbiamo già fissato per mercoledì 29 maggio un’altra assemblea pubblica a Palazzo Bertazzoli per discutere di questo progetto insieme a tutto il Comitato tecnico. Naturalmente cogliamo l’occasione per invitare l’intera popolazione a questa serata che ci offrirà sicuramente un quadro esauriente e dettagliato della questione. E’ ovvio che da qui sino a quel momento non ci sarà nessuna presa di posizione e né, tanto meno, verrà anticipato il nostro parere (che è bene ricordarlo non è vincolante) in merito ad una vicenda che sin dall’inizio abbiamo monitorato con il massimo scrupolo per salvaguardare l’ambiente e la salute pubblica”.