GARDA – Livelli del lago che sfiorano i 140 cm, scatta l’allarme

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Nei giorni scorsi è stato lanciato l’allarme: le acque del lago hanno toccato il livello di 139.6 centimetri, un soffio dai 140 della quota considerata di sicurezza. A rischio finiscono le spiagge ed i pontili, che, in caso di burrasche o lagheggiate, potrebbero essere travolti.

Garda livelliNel lago entra più acqua di quella che esce: lo scioglimento delle nevi ha portato a 297 metri cubi il flusso in ingresso dal fiume Sarca, a fronte dei 160 metri cubi in uscita dallo sbarramento di Salionze. Luigi Mille, l’ingegnere dell’Agenzia interregionale per il Po (Aipo) ha tranquillizzato tutti dicendo che la situazione è comunque sotto controllo. Ha aggiunto che il tavolo tecnico sulla questione è costantemente aperto, nella consapevolezza della situazione. In modo particolare il dirigente ritiene sia opportuno rivedere le regole sui livelli del lago utilizzate fino ad ora.

In attesa di tali modifiche, il sindaco di Peschiera Umberto Chincarini ha sottolineato come a fare le spese di eventuali burrasche sarebbero sempre i soliti e cioè i Comuni di Salò, Desenzano, Sirmione sulla sponda bresciana, Lazise e Peschiera su quella veronese, mentre ai Comuni del Garda trentino poco importa questo pericolo. Ha inoltre sottolineato che, a suo parere, la Regione Veneto non presta la dovuta attenzione su tali temi ed ha insistito sulla necessità di una sub autorità del Garda che lavori in modo coordinato con l’Aipo.

Il presidente della Comunità del Garda, Giorgio Passionelli, nei giorni scorsi ha dichiarato: “Pur in una situazione eccezionale, dovuta ad un manto nevoso consistente e ad un periodo prolungato di piovosità, il livello del lago, stabilizzatosi al di sotto dei 140 cm. sopra lo zero idrometrico di Peschiera, non desta particolare preoccupazione. La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata. La Comunità è in giornaliero contatto con l’Aipo e, da una quindicina di giorni lo scarico a valle è ai massimi livelli. Con tale portata in uscita il lago diminuirà progressivamente, anche se è necessario tenere conto dei potenziali danni nel fiume Mincio.

In Comunità non sono state segnalate particolari criticità da parte dei Comuni rivieraschi,, anche perché non si è verificato un moto ondoso consistente: infatti, può causare più danni un lago a 110-120 cm sopra lo zero con un moto ondoso forte, piuttosto che un lago calmo a 140-150 cm. Non dimentichiamo poi che nel mese di maggio la situazione degli ultimi anni è stata la seguente (livello massimo raggiunto):

2012                128 cm.            scarico 60 m3/sec.
2011                124 cm.            scarico 70 m3/sec.
2010                138 cm.           scarico 140 m3/sec.
2009               135 cm.            scarico 140 m3/sec.
2008               134 cm.            scarico 100 m3/sec.
2004               145 cm.            scarico 120 m3/sec.

Stiamo  lavorando per una revisione ‘storica’ della normativa vigente e già le Regioni in specifici incontri in sede della Comunità hanno approvato il nuovo modello di regolazione che, ricordo, prevede un limite massimo di 120/125 cm e uno minimo di 30/40 cm sopra lo zero. Sono in corso incontri con gli utilizzatori di valle (Consorzi irrigui e ASM/A2A/ENEL) al fine di addivenire ad una disciplina condivisa.

Se il Garda, negli ultimi tempi, sia in situazioni di magra che di piena non ha avuto le forti problematiche e criticità degli altri laghi alpini; è grazie all’azione che la Comunità del Garda ha intrapreso instaurando rapporti di dialogo con le Regioni, l’Aipo e tutti gli utilizzatori”.