BRESCIA – Musti e Zonca vincono il sesto Memorial Busseni di rally

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Il duo formato da Matteo Musti e Primo Zonca su Porsche 911 Sc si è imposto nella sesta edizione del rally “Città di Brescia – Memorial Nicola Busseni” precedendo il rientrante lecchese Domenicali con Mancuso e il campione italiano in carica, il valtellinese De Zanche navigato da Paola Valmassoi.

Musti e Zonca mem BusseniIl primo dei bresciani è stato Luigi Zampaglione, “il notaio volante”, che nuovamente con una impegnativa e potente Porsche Rs ha ottenuto il quinto posto assoluto e il terzo di gruppo, preceduto da De Zanche e dal siciliano Savioli, già pluricampione italiano e vincitore della gara bresciana. In sesta posizione il giovane valsabbino Nicholas Montini con Michele Ognibene. Dopo aver vinto la prova speciale di Barghe, una scelta errata di gomme sull’ultima PS lo ha costretto a perdere una posizione. Per lui comunque, con una grande pressione nella gara di casa, la conferma di tutto quanto di bene si è detto.

Tutti gli equipaggi citati hanno portato in gara delle Porsche, che  hanno occupato le prime undici posizioni assolute. La prima vettura “diversa” è al dodicesimo posto, la Ford Escort di Maurizio Elia in coppia con il decano dei navigatori, Flavio Zanella. Degli altri bresciani, settimo assoluto Marco Superti e Alessandro Gennari, che hanno preceduto Claudio e Giulia Busseni, fratello e figlia di Nick “Piede di Piombo” Nicola Busseni, con la Porsche nei colori giallo-rosso-blu che l’indimenticato pilota bresciano ha portato tante volte alla vittoria.

I due hanno agguantato la posizione  proprio sull’ultima  prova facendo segnare il terzo tempo assoluto, battendo il veronese Andreis terzo alla partenza di ieri mattina e mai in gara per le posizioni di rilievo ieri. A chiudere i primi dieci, un altro pilota locale, Massimo Voltolini con il lumezzanese Giuseppe Peli. Rammarico per gli appassionati bresciani per il ritiro di Roberto Montini, secondo fino a quel momento, che all’inizio della Capovalle secondo passaggio ha rotto un semiasse. Fondamentale è stata la scelta delle gomme in una gara caratterizzata dalla continua variazione del tempo.

I meccanici hanno continuamente cambiato gomme. Il primo posto di Musti non è mai stato messo in discussione. Il pavese si è limitato a vincere la prova di Pertiche al primo giro per accumulare un distacco che gli ha permesso di controllare la gara. Sotto le cure dei tecnici del Team Balletti, la sua Porsche si  è presentata al via tecnicamente perfetta e persino migliorata, rispetto alle ultime gare, sotto il profilo dell’assetto. Nel trofeo A 112, prima posizione per Giorgio Sisani anche sedicesimo assoluto. Il prossimo appuntamento per l’italiano Autostoriche  sarà a Piancavallo dal 31 maggio all’1 giugno.

Le interviste del dopo gara

Matteo Musti aveva debuttato tre anni fa a Brescia nelle storiche. “Dopo il secondo dello anno scorso ora abbiamo preso la rivincita.  Abbiamo fatto una gara perfetta e la strategia della scelta delle gomme è stata determinante. Le condizioni meteo hanno reso difficile una gara che lo è già di suo. Dovevamo essere sempre pronti a indovinare la situazione giusta e l’abbiamo fatto”. Domenicali secondo,  aveva già ottenuto un terzo posto due anni fa.

“Una gara difficile, caratterizzata da prove umide, con la pioggia e molto sporche. Abbiamo trovato condizioni diverse su ogni prova. Sull’ultima prova avevamo delle buone gomme, ma non per scrosci come quelli trovati. Abbiamo preso qualche spavento”. Lucio De Zanche, vincitore degli ultimi due rallies bresciani, non ha scuse. “Macchina perfetta, team ottimo, sono mancato io. Alla fine un risultato comunque positivo, ma la prestazione personale è stata sottotono”. Per i bresciani, Luigi Zampaglione è felicissimo. “Abbiamo cambiato gomme ogni prova, il rally è stato difficilissimo. Sono in testa all’europeo e continuerò nel primo raggruppamento con la mia consueta vettura.

Oggi, dopo tre anni sono risalito in questa macchina molto più potente ed è stata una bella emozione”. Chi invece è deluso è Nicholas Montini che nella gara di casa pensava di ottenere molto di più. “Un’errata scelta di gomme mi ha penalizzato sull’ultima prova dove sono andato con calma. La gara pensavo dovesse andare meglio, invece è stata la peggiore di quest’anno dopo il secondo al San Remo e il primo posto al Campagnolo.

La pressione mi ha giocato un brutto scherzo soprattutto nelle prove di Odolo”. Chi ha subito di tutto in termini di noie meccaniche è stato Marco Superti che ha fatto un rally da dimenticare: problemi al cambio, rottura della leva del cambio e rottura della barra di torsione. “Abbiamo lavorato tutto il rally anziché fare la gara”. Claudio Busseni lamenta una toccata nella Pertiche primo passaggio, mentre Massimo Voltolini ha lamentato una vettura con pochi cavalli, ma forse è il più soddisfatto alla fine per essere arrivato nei dieci, obiettivo iniziale.