ARCO – Piano urbano della mobilità: adesso parte la terza fase

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Iniziano oggi, martedì 14 maggio, gli interventi di attuazione della terza fase del PUM, il Piano urbano della mobilità di Arco: un anello a senso unico a scorrimento lento (già da qualche tempo è in vigore il limite dei 30 km all’ora) e ad alte sicurezza e vivibilità, che nel cuore del centro percorre in senso antiorario le vie Garberie, Santa Caterina, Baden Powel e Roma, con un nuovo tratto ciclabile, verde e arredo urbano dedicato, e nuova organizzazione dei posti auto (che aumentano).

ArcoUn intervento di grande rilievo per la riorganizzazione complessiva della mobilità del centro, che trasforma il tratto dell’attuale statale 45 bis, una strada strutturalmente a scorrimento veloce (che come tale attraversa in modo improprio, nonché fonte di pericolo, di inquinamento dell’aria e acustico, e di ampie quote di traffico di attraversamento, il tessuto urbano centrale), in una strada urbana, quindi a scorrimento lento (il limite dei 30 km all’ora, già in vigore, sarà «comunicato» dalla larghezza ridotta della carreggiata, dalla presenza di aiuole a verde e da dissuasori) e con arredo urbano coerente. Un intervento che di fatto estende il centro cittadino fino all’area della stazione di Trentino Trasporti, già stazione della storica ferrovia a scartamento ridotto MAR (Mori, Arco, Riva). L’intervento ha carattere sperimentale.

Il nuovo anello a senso unico sarà realizzato restringendo la carreggiata di via Garberie e via Santa Caterina, realizzando nuovi posti auto in linea a fianco della strada (regolamentati a disco orario), e tratti di pista ciclopedonale; in via Baden Powel la strada rimane sostanzialmente invariata (salvo l’istituzione del senso unico, direzione Ovest-Est), con l’estensione dei posti auto in linea già esistenti (a parcheggio libero) a bordo strada, fino all’altezza della stazione di Trentino Trasporti; invariata via Roma, già sottoposta ad un intervento di nuovo arredo urbano che ha anticipato quello che ora è esteso all’intero anello. L’arredo urbano prevede piccole aiuole di delimitazione dei tratti della carreggiata a parcheggio e dissuasori. Saranno rivisti e resi più sicuri gli attraversamenti pedonali, e uno ne sarà aggiunto, dove il nuovo tratto ciclopedonale in via Garberie si conclude, all’incirca all’altezza della sede di Ingarda. Rivisti completamente gli incroci tra via Nas, via Battisti e via Garberie (per renderlo più sicuro) e tra via Santa Caterina e via Baden Powel, con aiuola centrale e carreggiate divise.

La ciclopedonale di via Santa Caterina, che oggi provenendo da Riva del Garda si conclude all’altezza dell’ospedale San Pancrazio, continuerà in via Filzi (dove sono per questo soppressi alcuni posti auto), poi occuperà la parte della carreggiata stradale della 45 bis liberata dalle auto, e in via Garberie la parte di marciapiede che attualmente ospita una serie di posti auto in linea (che saranno spostati sulla parte di carreggiata stradale liberata). Infine, per esigenze legate ai nuovi tragitti dei mezzi del trasporto pubblico, saranno soppressi i parcheggi il linea a fianco di via delle Monache, nel tratto dalla Posta a via Garberie. Il bilancio complessivo dell’intervento in tema di posti auto è positivo, ovvero i nuovi posti auto sono più numerosi di quelli soppressi.

La terza fase del PUM comprende anche la nuova rotatoria al ponte sul Sarca, ultimata in questi giorni con le aiuole; la prossima sarà la riapertura a doppio senso di circolazione di via Capitelli.