VESTONE – Sicurezza contro le fughe di gas: quattro anziani truffati

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Il 2 aprile 2013, a Vestone (BS), un’anziana vedova classe 1930, pensionata, aveva denunciato ai militari del locale Comando Stazione che due ignoti malfattori – descritti come due italiani, sulla trentina – si erano presentati alla sua abitazione quali rappresentanti di una ditta fornitrice di apparecchi per la sicurezza contro le fughe di gas.

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I giovani erano riusciti a farsi ospitare all’interno dell’abitazione, dove, mentre uno dei due era riuscito a distrarre con quattro chiacchiere l’anziana signora, l’altro aveva avuto tutto il tempo necessario per trovare il denaro contante, custodito in un cassetto di una stanza da letto, e a rubarle circa 2.400 euro.

I due individui avevano promesso alla donna, come da copione, che sarebbero tornati per installarle l’apparecchio promesso, ma si erano dileguati.

L’anziana, che era in casa da sola, non si era accorta di aver subito un raggiro, né si era resa conto del fatto che i due le avessero rubato il denaro.

Ma non era l’unica.

Nella medesima mattinata del 2 aprile infatti, la Valsabbia ha subito altre truffe: nelle frazioni di Avenone, Forno d’Ono e Ono D’Egno del Comune di Pertica Bassa.

E tutte quante erano state svolte con il medesimo “modus operandi” di un’altra truffa, effettuata a Vestone l’8 marzo 2013: una volta individuata la vittima ideale – anziani soli, meglio se con problemi di salute – i presunti “addetti” attuavano il loro piano disonesto.

Ovvero accesso in casa per promuovere la vendita porta a porta di rilevatori di fughe di gas e simulazione dell’appartenenza a società erogatrici di tale servizio, quali la A2A o il Comune.

I malviventi erano naturalmente attrezzati: si sono recati presso le abitazioni muniti di depliant e borsa.

E si sono fatti consegnare una somma di denaro contante quale acconto o corrispettivo: sono addirittura riusciti a far credere di aver montato tale apparecchio, in realtà un pezzo di plastica con biadesivo o una lucina notturna infilata nella spina della corrente.

Le richieste si aggiravano intorno ai 400/500 euro per l’installazione dei fantomatici apparecchi rilevatori, ma in alcuni casi i “tecnici” si sono accontentati di un acconto, poiché le vittime non avevano la somma richiesta nell’immediata disponibilità: pertanto gli stessi han riferito che sarebbero ritornati per il saldo.

In altri casi, invece – come quello da cui è partita l’indagine – mentre un malvivente distraeva l’anziana vittima, l’altro/gli altri rovistavano nelle stanze dell’abitazione in cerca di denaro.

Le vittime delle tre truffe, tutte anziane del luogo classe 1926, 1930 e 1935, hanno inconsapevolmente consegnato ai malviventi la somma totale di euro 200 circa.

In seguito a tale evento, i militari della locale Stazione CC di Vestone hanno avviato un’accurata attività info-investigativa e, analizzando i dati in possesso relativi ai controlli del territorio, raccogliendo numerose testimonianze di residenti ed incrociando i dati, sono riusciti a concentrare l’attenzione due autovetture: una Ford Fiesta di colore grigio ed una Volkswagen Polo nera.

I soggetti sono stati individuati e stati riconosciuti da altre vittime: si tratta di quattro uomini, tre dei quali sono pregiudicati per reati specifici: classe 1988, di Collebeato (BS), classe  1981, di Ghedi, classe 1985 di Colico (LC) e classe 1992, residente a Paderno Franciacorta (BS), ora accusati per i reati di furto aggravato e truffa continuata in concorso.