BRESCIA – Violenze al comizio di Berlusconi, il M5S si smarca

0

In seguito agli scontri di piazza Duomo a Brescia di ieri, sabato 11 maggio, buona parte della stampa locale e nazionale lascia intendere che tra i protagonisti delle violenze vi fossero rappresentanti del MoVimento 5 Stelle. Il MoVimento 5 Stelle di Brescia smentisce seccamente di aver preso parte alle presunte violenze e, in in ogni caso, condanna fermamente l’uso della violenza da sempre.

Violenze piazza Duomo BsDurante la manifestazione – si legge in una nota diffusa dal movimento a commento delle contestazioni di ieri durante il comizio del leader del Pd, Silvio Berlusconi – il candidato portavoce sindaco Laura Gamba, Vito Crimi e gran parte dei candidati e degli attivisti erano a San Polo, in via Gatti, nelle casette occupate dagli sfrattati per morosità incolpevole, per la manifestare loro con gesti concreti la doverosa solidarietà che meritano (#nessunorestidietro).

In piazza Duomo era, effettivamente presente un gazebo di propaganda elettorale con cinque attivisti che era stato regolarmente autorizzato un mese prima dal Comune di Brescia e notificato alla Questura. Nessuna autorità ha informato il M5S che Silvio Berlusconi avrebbe alloggiato all’Hotel Vittoria – continua la nota – né che il corteo dei  sostenitori del Pdl sarebbe stato fatto passare proprio di fronte al banchetto, mettendo a repentaglio l’incolumità stessa degli attivisti del M5S che sono stati, come prevedibile, oggetto di contestazioni verbali da parte dei passanti.

5 StelleDopo l’inizio delle tensioni, gli attivisti del Movimento hanno smontato il banchetto e riposto qualsiasi bandiera, guadagnandosi, per questa iniziativa, l’apprezzamento delle forze dell’ordine presenti. La presenza del M5S, che avrebbe dovuto essere scoraggiata per motivi di sicurezza, ha fatto il gioco di chi voleva accomunarci a contestatori, provocatori e, addirittura, picchiatori! Eppure nessuna bandiera o simbolo del M5S sono usciti dal perimetro del banchetto, e nessuno dei media che hanno evocato i “grillini” tra gli autori delle violenze possono aver documentato alcun atto provocatorio da parte degli attivisti del MoVimento, che sono fermamente contrari alla violenza.

Le uniche bandiere che sventolavano – conclude la nota – erano di Pdl, Forza Italia, Rifondazione Comunista e Sel: nessuna del Movimento. Apprendiamo che è in corso attività investigativa per individuare i responsabili delle violenze, e confidiamo che le responsabilità emergano con chiarezza, e che ne venga data opportuna e corretta informazione pubblica.