ALTO GARDA – L’eccellenza della vela olimpica con 43 nazioni: unica data italiana

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La vela della Olimpiadi è tornata ad animare il “triangolo” dell’Alto Garda Trentino per la prima – delle 5 in programma – ed unica tappa italiana 2013 del nuovo circuito “Eurosaf Champions Sailing Cup”. La Garda Trentino Olympic Week nasce grazie alla collaborazione dei Club velici della Fraglia Vela Riva, il Circolo Vela Torbole, il Circolo Vela Arco, il Circolo Surf Torbole e la Fraglia Vela Malcesine.

350 equipaggi in rappresentanza di 43 nazioni, molte medaglie dei Giochi di Pechino e Londra, hanno scritto l’ennesima pagina di una storia che, nelle acque gardesane del Trentino, è nata nel 1951 con l’Intervela, la prima leggendaria regata italiana per le flotte dei Giochi velici. Gli altri Campionati Mondiali ed Europei di Fraglia Riva e Circolo Vela Torbole non si contano con tutti i più grandi skipper che qui hanno vinto o preparato le loro partecipazioni alle Olimpiadi. Impossibile elencarli tutti, bastano alcuni nomi come quelli di Paul Elvstrom, Valentin Makin, Randy Smyth, Reg White, Jesper Bank, gli azzurri Giorgio Dodo Gorla con il suo prodierone Alfio Peraboni. Durante le regate di ieri non è mancato un ricordo per Andrew “Bart” Simpson, morto in un incidente sul mare di San Francisco durante un allenamento a bordo di “Artemis”. Simpson negli anni scorsi meritò, in compagnia del suo timoniere Iain Percy, un terzo posto all’Europeo Star disputato a Malcesine e che i due persero per essere andati a “scogli” durante l’ultima regata di quella
manifestazione. La Garda Trentino Olympic Week è solo uno dei molti eventi che il consorzio Vela Trentino proporrà nei prossimi mesi e nelle prossime stagioni veliche.

Il nuovo format Eurosaf Champions Sailing Cup – Garda Trentino Olympic Week 2013 consiste che nei primi due giorni di regate si sono disputate le prove di apertura/qualifica definite “Qualification series”, che in Velarealtà sono state tali solo per la classe Laser Standard, in quanto l’unica che nelle qualifiche è stata suddivisa in due batterie per il numero di partecipanti superiore ai 60. I primi 25 delle qualifications series Laser Standard hanno così regatato nel terzo e quarto giorno nelle “fleet series” come gold fleet, con i restanti 80 atleti nella silver fleet (dal 26° al 105°). Per le altre classi 470 M e F, 49er, Finn e Nacra si è continuato a regatare nella stessa flotta iniziale “saltando” così le fleet series (non essendo stati divisi in batterie per numero non superiore a 60). Dal terzo giorno di regate quindi-venerdì e sabato l’obbiettivo è stato quello di raggiungere le prime 6 posizioni (8 nel caso dei 49er) per la final race (ex medal race) da disputare nell’ultimo giorno in programma.

Alla vigilia della Final race sono stati così selezionati i primi 6 della classifica generale di tutte le classi, 8 per i soli 49er. Per tutte le classi, tranne gli acrobatici 49er, gli atleti si sono portati alla finale con il punteggio
corrispondente alla classifica raggiunta prima di quel momento, quindi il vincitore delle qualifiche/fleet series 1 punto, il secondo 2 punti, il terzo 3 e così via…a cui sarà aggiunto il punteggio della classifica raggiunta domani nella final race (ex medal race).

La final race per i 49er e i 470 sarà svolta con la formula “Theatre race” così come sperimentato nei Campionati Europei 49er nel 2012 a Riva del Garda: un percorso molto breve, rettangolare, delimitato da piccole boe (tipo piscina) della durata di ca. 10 minuti per ognuna delle 3 regate previste per la sola classe 49er. Per la prima volta assoluta la  Teathre race si proverà anche con le classi 470 maschile e femminile, anche se in una sola prova a differenza dei 49er: uno spettacolo che in particolar modo al lago di Garda è godibile anche dalla strada, che fa da tribuna al campo di regata, come in un vero e proprio “teatro naturale”. Le altre classi regateranno su percorso consueto e quindi non delimitato da boe, della durata sempre breve rispetto alle regate di qualifica e quindi sui 20’ (la metà).

Domani la Final Race per le classi 470 e 49er (le uniche che regateranno con percorso “teathre race” saranno trasmesse in streaming verso ore 11 (quando -forse-arriverà vento da sud). Per info: www.velagardatrentino.com.

Oggi 4 regate con vento da nord sui 12-16 nodi, portando così a 10 le prove totali prima della final race di domani. Dominio assoluto fin dal primo giorno dell’equipaggio croato Fantela-Marenic, tre bronzi mondiali a Barcellona, Perth e Paesi Bassi, noni alle olimpiadi cinesi nel 2008, sesti a Londra 2012 e tre volte campioni europei 470 (2009-2011-2012), nonchè campioni del mondo nel 2009 in Danimarca. Cinque vittorie parziali, due secondi e altre posizioni meno di vertice non hanno lasciato chance agli spagnoli Barrieros-Curbelo, secondi con 26 punti di distacco, che in realtà non importano dato che in finale se ne porteranno solo 2, come la posizione conquistata alla vigilia della final race. Due primi e un secondo i parziali migliori. Il timoniere  Barrieros dopo aver conquistato il nono posto alle olimpiadi di Londra, ha iniziato la nuova campagna olimpica con un nuovo prodiere, con cui ha regatato sul Garda Trentino. Tra gli altri 4 equipaggi che passano in final race i turchi presenti a Londra 2012 Cinar-Cinar. Nella flotta altri olimpici come gli
svizzeri Brauchli-Hausser.

Anche per le femmine del 470 oggi 4 regate con le stesse condizioni dei maschi. Classifica più corta decisa proprio in questa ultima giornata di regate prima della finale race, con le slovene Mrak (prodiera a Londra 2012 della Cerne)-Macarol in testa fin dal primo giorno, molto regolari nei parziali (sesto il peggior risultato). Le campionesse olimpiche – oro a Londra 2012 – le neo-zelandesi Aleh-Powrie subito dietro, seguite dalle brasiliane Decnop-Swan. Due le italiane che accedono alla final race con la Komatar -Carraro quarte e Scotti-Nardeschi quinte. Podio tutto da giocare, con l’incognita teathre race, novità per tutte.

Bella flotta quella dei Finn, che nonostante sia partita a rilento per mancanza di vento ha poi recuperato al meglio portandosi con il numero massimo di provedisputate, ossia 12. I primi 6 che passano alla final race hanno distacchi piuttosto ampi uno dall’altro; passa alla finale con un punto l’inglese Ed Wright, senza nemmeno una vittoria parziale, ma molto regolare. Tutti gli altri 5 sono atleti olimpici, presenti a Londra 2012, compreso il nostro Filippo Baldassari (Fiamme Gialle), in continua crescita.

La Gold del Laser standard vede davanti a tutti l’australiano Tom Burton. Il velista di Syndey ha sempre condotto in queste prime fasi della Eurosaf del Garda Trentino. Sul campo di gara del Circolo Vela Torbole si è messo dietro il croato Tino Stipanovic, 4° alle Olimpiadi di Londra, terzo l’altro australiano Ryan Palk, il che conferma il grande valore della squadra “aussie” nel singolo olimpico dopo il passaggio dell’oro di Londra, il grande Tom Slingbsy, al timone del catamarano di 45 piedi di “Oracle” nelle regate delle World Series della America’s Cup. In 8a posizione si piazza Marco Gallo della Guardia di Finanza, 9° Giovanni Coccoluto, altro atleta delle Fiamme Gialle.

Tra le ragazze del Laser Radial comanda l’irlandese Annalise Murphy, altra atleta finita ai piedi del podio nei Giochi della scorsa estate. La Murhpy precede nella graduatoria provvisoria la croata Tina Mihelic, 17a a Londra, terza la finlandese Tuula Tenkanen, che precede di due posizioni la sorella Heidi che è finita 5°. La migliore delle azzurre è la veneziana Silvia Zennaro (9°) che corre per i colori dello storico club della Compagnia della Vela di Venezia.

Vela 2 star a TORBOLE anni 50Nel doppio del 49Er, lo skiff acrobatico della vela olimpica la classifica provvisoria prima della giornata finale è comandata dagli austriaci Nico Delle Kart e Marc Resch, i quarti dell’Olimpiadi Londra 2012. In seconda posizione ci sono i polacchi Januszewski e Novak, terzi i neozelandesi Poresbski-Novak. Quarto è  il team italiano della Fraglia Vela Riva con Jacopo Plazzi e Umberto Molineris che precedono il palermitano Giuseppe Angilella (che era a Londra con Sibello) e il bresciano Pietro Zucchetti (che a Londra era con il 470 di Gabrio Zandonà), equipaggio che aveva già partecipato alla campagna olimpica del 2008 e che era stato lo sparring dei fratelli Sibello.

Il catamarano con equipaggio misto uomo-donna del Nacra 17 è  impegnato sul campo di gara della Fraglia di Malcesine. Dopo 12 prove la testa della classifica vede al comando gli austriaci Thomas Zajac e Tanja Frank. Zajac è già stato un grande timoniere del Tornado, secondo nel mondiale del 2009 quando venne battuto dai due fuoriclasse australiani Bundock-Asbhy, i 7 volte campioni del mondo, oggi skipper in Coppa America con i team di “Oracle” e di “Team New Zealand”. L’equipaggio Zajak-Frank ha come coach l’italiano (ed ex campione mondiale Tornado), il velista del lago d’Iseo Angelo Glisoni. In seconda posizione ci sono i “Kiwi” Gemma Jones e Jason Saunders, terzi gli australiani Waterhouse-Darmanin. Quarto è il team azzurro composto da Vittorio Bissaro della Fraglia di Malcesine con la milanese Silvia Sicouri, la figlia del navigatore oceanico Pierre Sicouri. Buon 5° è l’equipaggio formato dalla gardesana Chicca Salvà (due volte alle Olimpiadi con il 470) e Francesco Bianchi, 6° i due dell’Aniene di Roma: Porro-Banti, tutti qualificati per la giornata finale.

Sette prove prima della final race per le tavole maschili con l’oro olimpico Van Rijsselberghe nettamente primo con ben 6 vittorie parziali e un secondo. A seguire lo squadrone inglese capitanato dall’argento di Londra 2012 Dempsey. Riesce a qualificarsi anche Marcantonio Baglione, sesto.

Nel primo anno di assenza dell’olimpionica Alessandra Sensini ritirata dall’attività agonistica le tavole “tornate” olimpiche hanno visto in acqua regatanti di alto livello, tra cui atlete olimpiche: in testa l’inglese Shaw, settima alle recenti olimpiadi londinesi, seguita da un’altra atleta olimpica, Chan Hei Man di Hong Kong, undicesima a Londra. Accede alla finale con un terzo posto Flavia Tartaglini, in gran forma in questo inizio di stagione e vittoriosa alla World Cup di Palma di Maiorca. Si qualifica con un sesto anche la nostra giovane azzurra Veronica Fanciulli.

Fonte: Comunicato Stampa