CARPENEDOLO – Truffato sulla casa, sit-in al tribunale

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Una tenda davanti al Tribunale, una tenda piccola, ma abitata da 5 persone: Fred e Patience Odiase e i loro 3 figli, due maschietti di 9 e 7 anni e una bimba di meno di 2.

Hanno deciso di picchettare davanti al Tribunale, minacciando uno sciopero della fame e della sede perché cercano risposte ad una truffa che ritengono di aver subito. Sono stati ricevuti dal sostituto procuratore Federico Bisceglia, che è miracolosamente riuscito a convincerli a tornare in qella casa per cui stavano protestando. La truffa ai danni dei due coniugi nigeriani è iniziata nel 2006 quando il 45enne Fred, che lavora come operaio a Bedizzole ha firmato un contratto nel quale si impergna a pagare 118mila euro, e per farlo apre un mutuo di 750 euro al mese per 240 mesi, i soldi, pensava servizzero per l’acquisto della sua bitazione.

Più tardi però scopre che l’abitazione è di edilizia popolare e non porà mai essere sua, e che ciò che sta comprando con fatica è il diritto di superficie, acquistato per 99 anni a partire dall’aprile 1980. Il problema è che questo diritto secondo una stima del Comune sarebbe dovuto costare a Fred non più di 40mila euro. Fred ha immediatamente denunciato l’accaduto all’autorità giudiziaria, ma sta ancora aspettando delle risposte, “anniamo subito una truffa ed è giusto che i responsabili paghino e che i miei figli abbiano la casa che si meritano”.